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Maria Callas, enigma risolto: 'Aveva la dermatomiosite'

Nuova luce sull'enigma – tale è stato sempre considerato – di Maria Callas. La morte non sarebbe statoa causata da un suicidio per mezzo di barbiturici legato all'esaurimento nervoso. Nulla di tutto ciò. Uno studio approfondito firmato da due noti foniatri, Franco Fussi e Nico Paolillo, che hanno presentato gli esiti della ricerca all'università di Bologna, sancisce ora che la cantante era affetta da dermatomiosite, una malattia che provoca un cedimento dei muscoli e dei tessuti in generale, compresa la laringe: di qui la discontinuità e il declino della voce che iniziarono a manifestarsi già all'inizio degli anni Sessanta.

La Callas, scomparsa il 16 settembre 1977, sarebbe dunque morta, come certificò il referto ufficiale, per arresto cardiaco dovuto allo stadio finale di questa strisciante malattia degenerativa. Con le cause del decesso, i due scienziati hanno anche provato la ragione del progressivo cedimento vocale a cui la soprano di origine greca è andata incontro fra anni Sessanta fino ai difficili concerti dei Settanta. Recuperando le registrazioni (soprattutto dal vivo) degli spettacoli e realizzandone un'analisi spettrografica hanno infatti verificato che nell'ultimo periodo, in realtà molto lungo e iniziato già alla fine degli anni Cinquanta col famoso forfait alla prima della Norma di Bellini all'Opera di Roma, il registro della Callas era diventato mezzosoprano: di qui la difficoltà nel raggiungere le note più alte.

Nulla a che vedere, dunque, con le pene d'amore legate al rapporto con l'armatore greco Aristide Onassis – con cui la cantante ebbe una relazione nell'estate del 1959 e da cui ebbe un bambino morto poco dopo il parto – né alla separazione, sopraggiunta nel frattempo, dall'industriale veronese Giovanni Battista Meneghini. La Callas era malata. E il suo lavoro – come la sua vita – ne ha risentito in profondità.

Anche l'analisi di postura e respirazione confermerebbero quest'ipotesi, d'altronde già formulata dal medico Mario Giacovazzo che visitò la cantante nel 1975 ma rivelò il segreto solo nel 2002. La cassa toracica non si espandeva in corrispondenza delle prese di fiato ma si alzavano impropriamente le spalle e si contraevano i muscoli deltoidi. Insomma: il cedimento muscolare era evidente.

In un quadro di maggiore chiarezza, rimane comunque un tassello di mistero sul repentino e miracoloso dimagrimento di Maria Callas, che nel 1954 perse ben trenta chili: si disse, e nessuno ancora ha avuto modo di smentirlo, che la cantante avesse ingerito la Taenia solium, il verme solitario.

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