Excite

Max Gazzè & Daniele Silvestri Live @ MazdaPalace, Milano, 11.09.04

Sabato sera alla festa dellUnità si è consumato un piacevole evento che, nonostante il Milan e il Livorno se la giocassero a poche centinaia di metri di distanza e il Tora Tora festival si svolgesse in contemporanea, è riuscito a riempire un palazzetto dello sport che, per la cronaca, vantava una temperatura interna pari a quella del Cairo a Ferragosto.

 
 
Alle dieci meno un quarto comincia il buon Max con Pallida, brano che nel suo ultimo lavoro canta proprio in coppia con Silvestri, ma Daniele sul palco non si fa vedere. La band parte macchinosa e legata, probabilmente colpa del caldo infame che tortura artisti e pubblico.
A sciogliere latmosfera ci pensa subito linno Annina che con quello stai zitta raccoglie unovazione liberatoria dalla componenete testosteronica dei presenti. Canzone dopo canzone (la maggior parte prese da Un Giorno e La favola di Adamo ed Eva) prende forma lennesima conferma del fatto che la band di Gazzè dal vivo sia unesperienza come ce ne sono poche in Italia di questi tempi. Un piacere per le orecchie e per gli occhi, grazie alla simpatia ed al carisma del baffuto bassista con laccento sulla e. Carisma che eleva una spoglia versione voce e tasterina del Timido ubriaco, cantata per metà del pubblico e ipnotizza i presenti per unora e mezza.
 
Unora e mezza suonata in modo impeccabile, dove spiccano Quel che fa paura, una bellissima Vento destate (che rimane uno dei tormentoni estivi più intelligenti degli ultimi anni) fino ad un crescendo finale con la sterzata punk dei Forzati dellimmagine e a chiudere La favola di Adamo ed Eva, con Silvestri ai cori.
 
Dopo qualche minuto, portato in braccio sul palco da Gazzè, è il turno di Silvestri che attacca da solo al piano Prima di essere un uomo, ed a giudicare dalla reazione entusiasta alle prime note si nota che il pubblico è accorso lì soprattutto per lui. Daniele non è in touneè in questo periodo e si vede. Il suo show sarà più breve di quello del suo ex bassista, zoppicante e (se pur paradossalmente suonato con i tre quarti della band di Gazzè) costellato di stecche e dimenticanze. Ma al sorriso solare ed imperfetto del compagno Daniele questo pubblico è disposto a perdonare tutto, dopotutto siamo pur sempre alla festa dellUnità.
Singolare la scelta della scaletta dove, ad eccezione di un accenno de Il mio nemico in un medley finale, gli ultimi due album in studio (Sig. Dapatas e Unò-Duè) vengono ignorati, stessa sorte toccata ai tre episodi sanremesi. Una manna per in fan della prima ora. Non per il resto (la maggioranza) dei presenti, che cominciano come al solito a chiedere Cohiba sin dalla prima canzone.

Il primo Silvestri mette sul tavolo tutta la sua intelligenza (Prima di essere un uomo, Il dado e Banalità) e la sua ironia (uno splendido Flamenco della Doccia con Gazzè al basso e ai cori, Domani mi sposo e Samantha), tutto troppo bello per essere vero.
Quando verso la fine dello show, Silvestri, da solo e chitarra al collo, si ricorda che oggi è l11 settembre comincio a sudare freddo per paura di ritrovarmi sul palco un Modena City Rambler qualsiasi, ma per fortuna Daniele si limita a ricordare che da quel giorno il mondo è cambiato in modo improvviso e attacca con La bomba, uno dei pezzi meno noti del Silvestri impegnato.

Ma sperare che Daniele salti di netto i suoi inni politici sarebbe come chiedere a Rocky Roberts di non suonare Stasera mi butto, la maggior parte del pubblico è lì per quello. Così eccoli nel finale, inevitabili come lI.C.I., tutti e tre: Kunta Kinte, Il mio nemico e Cohiba. Questultima preceduta da unestemporanea a ben riuscita Daytripper (con Gazzè che raggiunge la band sul palco per il finale) messa lì quasi a ricordare che comunque Its only Rocknroll.

Venceremos, adelante e sono tutti comunisti (pardon, democratici di sinistra) e contenti.
 
Quando si accendono le luci a concerto finito, noto tra i presenti qualche maglia amaranto del Livorno, probabilmente reduce dal vicino S.Siro, ne fermo una e chiedo come è andata la partita La ciliegina sulla torta di una bella serata.
 
 
 
Scalette:
M.Gazzè: Pallida, Annina, La mente dell'uomo, Allenamenti, Il timido Ubriaco, La nostra vita nuova, Non era previsto, Sirio è sparita, Quel che fa paura, Comunque vada, Vento destate, Raduni ovali, Casi ciclici, Una musica può fare, I forzati dellimmagine, La favola di Adamo ed Eva.
D.Silvestri: Prima di essere un uomo, Il dado, Datemi un benzinaio, Me fece mele a chepa, Strade di Francia, Il flamenco della doccia, Banalità, Domani mi sposo, Samantha, La bomba, Kunta Kinte + Il mio nemico (medley), Daytripper (The Beatles), Cohiba.
 
 

musica.excite.it fa parte del Canale Blogo Entertainment - Excite Network Copyright ©1995 - 2017