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Megadeth - The system has failed

Etichetta: Sanctuary Records Voto: 7
Brano Migliore: Die Dead Enough

Lo hanno dato per finito, cassato come "fallito", indicato come "ormai fuori moda", additato come patetico e infine addirittura come unico responsabile della fine dei Megadeth.
Dave Mustaine in questi ultimi due anni ha avuto di che preoccuparsi. Prima ci si è messa la poco simpatica bega legale con lo storico compagno di scuderia David Ellefson (il bassista ha citato Dave per 18,6 milioni di dollari), poi sua malattia alla mano che oltre ad imporgli una lunga e forzata sosta ai box, ha messo a repentaglio addirittura la sua carriera.
Poi le critiche mai sopite con i suoi ex ed illustri colleghi Lars Ulrich e James Hetfield ed infine la lunga ed estenuante ricerca di una line up da mettere in piedi per tornare sulla scena.

Alla fine di tutto ciò, Mustaine è riuscito a compiere il suo miracolo, un miracolo di 4 parole, un miracolo riuscito davvero bene. "The System has failed" è un album che riporta i Megadeth ai fasti di un tempo. Come una funzionale macchina del tempo, questo capolavoro ha tolto i segni di vecchiaia dal volto e dalla mente di Dave e gli ha offerto una nuova chance di rinascita.
Lui, Dave, questa chance l'ha colta al volo ed è tornato a martellare il suo sound preferito, senza vincoli, senza ostacoli, senza seguire alcun consiglio.
Scordatevi dunque Cryptic Writings e Risk (i due ultimi modestissimi lavori dei Megadeth) e godetevi questo "The system has failed", un masterpiece che cavalca il tempo e riporta il trash metal alla sua versione più selvaggia e genuina.
In questo album c'è spazio solo per l'energia, la potenza sonora, la tecnica, la palpabile determinazione a tornare quello che i Megadeth rappresentano: le icone del metal mondiale.
E' "The system has failed" il vero seguito di "Countdown to extincion". Non ci sono dubbi.
Brani come "Blackmail the universe", "Die dead enough", "Kick the chair", "Tears in a Vial" hanno un'asprezza senza eguali, caratterizzati da una rovente e lucida esecuzione di un Mustaine in gran spolvero, hanno un sound ed una velocità fuori controllo così simile ad uno qualsiasi dei brani di "Rust in peace". Fanno letteralmente saltare dalla sedia.
"The system has failed" è un contenitore di potenza ed energia che solo a tratti viene volutamente controllata (vedi le comunque splendide "The Scorpion", unica ballad dell'album, e "Back in a day").
Il successo di questo album è da condividere fra David Mustaine, Chris Poland, figliol prodigo, tornato accanto a Dave dopo l'utile esperienza jazz, Jimmy Lee Sloas che sostituisce in maniera pregevole Dave Ellefson, e Vinnie Colaiuta, uno dei più apprezzati batteristi in circolazione.
Ma bando alle ciance, mettetevi le cuffie e preparatevi ad una massiccia dose di energia.
Bentornati, cari vecchi Megadeth!

In rete:
- Sito ufficiale dei Megadeth

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