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Michael Jackson: omicidio involontario per Conrad Murray

  • LaPresse

Micheal Jackson: "Omicidio colposo involontario", così si è pronunciata la giuria che ha posto fine al processo sulla morte di Jacko condannando Conrad Murray, il medico personale del cantante.

Sei settimane di processo, otto ore e quindici minuti di riunione nella giornata decisiva: finalmente i familiari e i fan di Jacko hanno ottenuto la verità desiderata da tanto tempo. Letale l'iniezione di Propofol, quel maledetto giorno. Murray è già in carcere, in attesa dell'udienza del 29 novembre che stabilirà la durata della pena da scontare.

Erano le 23.20 ora italiana del 25 giugno 2009 quando tutto il mondo è stato scosso dalla notizia della morte di M.J.: arresto cardiaco a 50 anni, cause tutte da definire e il tremendo dolore di tutti i fan per la perdita dell'icona della musica pop (guarda la sua fotostory). Adesso finalmente la parola fine al processo, con un uomo che pagherà per il suo errore più grave.

Tutti i giurati si sono espressi compatti contro Conrad Murray, che ha assistito in silenzio al momento in cui il giudice pronunciava le parole della sua condanna. Soddisfazione per i familiari di Jacko: la sorella LaToya ha esternato la sua felicità su Twitter, il padre ha usato una sola, significativa parola: "Giustizia".

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