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Michael, le reazioni dei critici musicali

Deve ancora uscire, Michael. Eppure continuano a saltar fuori sorprese e colpi di scena inattesi. Oltre che il tira e molla sull'identità di alcune parti vocali dei pezzi inclusi in scaletta, secondo la famiglia non attribuibili al defunto Michael Jackson. Anche se, a quanto pare e ritocchi a parte, è tutta farina del suo sacco.

Adesso si viene a sapere che oltre ai collaboratori già noti (Akon, 50 Cent, Lenny Kravitz) nel disco si sente anche la batteria di Dave Grohl, storico componente dei Nirvana e leader dei Foo Fighters. Grohl suona il suo strumento nel pezzo (I Can't Make It) Another Day, che ospita appunto Kravitz alla chitarra.

Come noto l'album, per il quale l'attesa è caldissima, uscirà il 10 dicembre prossimo (inizialmente era previsto per il 14) e secondo molti, per quanto non brilli di una luce particolare, soddisferà chi sia ancora in cerca del vecchio Jacko. Molte cose erano già sentite: il primo singolo Hold my hand, rivisto poi da Akon, era già disponibile dal 2008, così come il pezzo con Kravitz, (I like) The way you love me, ballata del 2004 era un demo nella Ultimate collection. E ancora in rete si trovavano, in versioni evidentemente non definitive, Breaking news, Keep your head up e la conclusiva Much too soon.

Le reazioni dei critici musicali sono altalenanti: 'L'album di canzoni inedite che uscirà il dieci dicembre si intitola semplicemente Michael, ha una copertina tanto per dire (un collage di sue immagini famose) ma impacchetta senz'altro il miglior Michael Jackson dai tempi di Dangerous, roba di un secolo fa perché uscì nel 1991 quando il mondo era foderato di grunge e la gente voleva Kurt Cobain santo subito' scrive Paolo Giordano del Giornale. 'Quanto al cd, ovviamente non è paragonabile ai tempi d'oro di Thriller o Bad – ribatte Marco Molendini del Messaggeroanzi gli arrangiamenti sono molto diseguali, i pezzi non brillano per originalità, sono quasi fuori tempo, antichi, e su tutto il disco aleggia un velo di tristezza. Ma chi vuole ritrovare Jacko lo ritroverà'.

'Pur nei limiti di una compilation realizzata da altri mantiene punte di interesse notevoli, in grado di bissare il successo di This is it, la colonna sonora del film sui mancati concerti della 02 Arena di Londra' scrive su Repubblica Carlo Moretti. Chiude Silvia Boschero sull'Unità: 'Le premesse non erano buone [...] Invece il disco postumo del Re del pop, semplicemente intitolato Michael e in uscita il 10 dicembre, non è affatto male'.

(foto © LaPresse)

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