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Nicola Conte: "X Factor, morte della musica"

'X Factor è la morte della musica, ed è offensivo per gli artisti. Non vorrei mai un talent show per jazzisti'. Parola di Nicola Conte, star dell'acid jazz (conosciutissimo sui dancefloor di mezzo mondo per i remix di cui è spesso oggetto) ed eclettico musicista, assai più noto all'estero che in patria: 'Ho la fortuna di passare con disinvoltura dai club alla sale da concerto – ha dichiarato ad Affaritialiani.itin questo modo la mia curiosità non si affievolisce mai. D'altronde, sin dall'inizio ho amato sperimentare. E poi, anche dal punto di vista discografico, il fatto di muovermi su più campi mi ha aiutato'.

Conte, che sta per uscire una compilation a suo nome (Spiritual Swingers per la EmArcy), è richiestissimo da alcuni fra i più importanti festival jazz e apprezzatissimo in Giappone, dov'è un'autentica star. E dove potrebbe trasferirsi: 'Ultimamente devo ammettere che ci ho pensato spesso. Piano piano comincio anche a imparare la lingua. Sono stato la prima volta in Giappone nel 2001. Ed è proprio un altro mondo, c'è più interesse per l'arte in generale, oltre che più competenza per la musica'.

Sul solito fenomeno della popolarità, più diffusa fuori che a casa, conclude: 'Non mi dà fastidio, anche perché ormai sono abbastanza conosciuto anche in Italia. Vengo da Bari, e per uscire da una dimensione provinciale appena ho potuto sono andato a Londra. Lì è cambiata la mia vita, non solo quella di musicista. Sono stato catapultato in una realtà strapiena di stimoli...'.

Nicola Conte - Arabesque

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