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Nine Inch Nails si ribellano ai prezzi dei cd

Trent Reznor, come dimostra un post sul sito ufficiale dei Nine Inch Nails, si è dimostrato molto irritato dalla politica della sua etichetta Australiana.

"Anche se i tempi si dimostrano sempre più difficili per le etichette discografiche, la loro risposta ai colpi che si infliggono da sole sembra essere spremere i consumatori ulteriormente. Un paio di esempi: L'assurdo prezzo al pubblico di "Year Zero" in Australia, fissato dall'etichetta UMG. Il cd costa 34.99 dollari australiani. Per fare un esempio, il disco di Avril Lavigne ne costa 21.99. Quando ho chiesto dei chiarimenti all'etichetta mi hanno risposto che è perchè i NIN hanno una audience affezionata che pagherebbe qualsiasi cifra per il disco, è il pop che devono scontare per far sì che la gente compri. Bella ricompensa ai fans affezionati.
E poi il maxi-singolo europeo: nient'altro che un furto. Sto lottando perchè tutto quello che i Nine Inch Nails pubblicheranno abbia sostanza e valga la pena di venire pubblicato
".

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