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Oasis e Brett Anderson (ex Suede): basta britpop

Suede e Oasis hanno fatto la storia del britpop, ma è notizia di questi giorni che entrambi i nomi storici hanno rinnegato il genere criticandolo ed esplorando nuove frontiere musicali.

Brett Anderson, ex leader degli Suede e attualmente fortunato solista, ha definito il genere britpop orribile, anche se il suo gruppo è stato etichettato tale durante gli anni '90. Recentemente al giornale The Guardian Brett Anderson ha infatti dichiarato che i membri degli Suede non si sono mai riconosciuti in quella scena.

“Le storie della gente di periferia mi hanno sempre affascinato, come la vita tipica britannica che racconto da anni nelle mie canzoni. Questo anche molto prima che venisse coniato il termine Britpop”. Il cantante 40enne, tornato sulla scena con l'album solita “Wilderness" poche settimane fa, ha aggiunto: “non abbiamo mai fatto parte della festa, e il Britpop era una specie di enorme party. Siamo rimasti in disparte, ci interessavano altri argomenti”.

Anche una delle band portabandiera del britpop targato anni '90, gli Oasis, rifiutano categoricamente l'etichetta. “Non è britpop”, ribadisce con forza Noel Gallagher in qualsiasi intervista negli ultimi tempi quando deve parlare del nuovo album “Dig Out Your Soul”, in uscita il 6 ottobre.

A 6Music il fratello Gallagher ha dichiarato che sarà un album influenzato da gruppi come The Pretty Things, Doors e Stooges, nonché, senza sorprese, da John Lennon. E' infatti già noto che a metà del disco ci sarà un brano “lennoniano” scritto da Liam Gallagher, un omaggio all'artista che servirà a dividere simbolicamente in due il disco.

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Suede, "Beautiful Ones" - Live @ Hultsfred Festival 1999

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