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Outkast, la coppia scoppia di salute

OUTKAST - Speakerboxxx/The Love Below
Etichetta: Arista - Voto: 8
Brani migliori: SpreadHey Ya! - My favorite Things - Vibrate

Un disco che sono due dischi, una coppia che si scoppia e scoppiandosi regala uno dei più bei dischi in circolazione in questo momento. Amanti della black music delusi dagli stereotipi, è il momento di riaccendere il vostro stereo, con questo disco ne vale la pena.

a cura di
Zoro

Giusto ieri Gigi D'Alessio diceva in faccia a 4 improvvisati giornalisti musicali tra i quali l'improvvisatissimo  sottoscritto che i critici musicali non servono a niente, non ne capiscono niente, non fanno vendere neanche un disco in più, sono per lo più musicisti falliti e non possono avere l'autorità per decidere cosa è "buono" e cosa malamente.
E' il pubblico a decidere.
Il bello è che ha ragione, tanta ragione. Però voglio fare lo stesso una prova.
Con questa recensione vi invito, se avete voglia di andare a comprare un cd o di regalarne uno per il Natale che si avvicina, a comprare l'ultimo imperdibile lavoro degli Outkast.
Sono due dischi al prezzo di uno (e già questa è una cosa meritevole), due ore e passa di musica, 39 tracce, palate e palate di trovate genialoidi e black music, senza sosta, senza noia, con stile e rozzezza, un vero discone. Anzi, due disconi.
L'anomalia dell'ultimo Outkast è che il duo di Atlanta, perennemente in procinto di sciogliersi, ha deciso di separarsi in casa, generando un disco per ognuno dei componenti del gruppo.
Big Boi propone Speakerbox, il cd più in linea con la tradizione della loro produzione precedente, rap puro e potente, con intermezzi musicali e arrangiamenti di assoluto livello, costanti e improvvisi, per tutte le tracce del disco, con una qualità rara in produzioni del genere. In questo disco spiccano Bowtie, con splendidi cori in  falsetto e arrangiamenti alla George Clinton, e la travolgente Ghetto Musick che apre ufficialmente il disco dopo l'intro.
Il disco di Big Boi è bello ma non farebbe gridare al mezzo capolavoro se non fosse accoppiato a The love below, la risposta del compare Andre 3000, la vera gemma del nuovo Outkast.
The love below è un disco bellissimo, come da tempo non se ne sentivano nell'ormai troppo stereotipata black music.
Prendete Prince a chilate, i vecchi cari e mai abbastanza apprezzati Cameo di Larry Blackmon, Ohio Players e Parliament, un po' di Earth Wind & Fire e dance anni 70, shakerate tutto con improvvisazioni jazz (eccezionale la coltraniana My favorite things suonata al piano su base quasi jungle) e rime ben dosate e avrete The love below.
Il bello, almeno per quel che mi riguarda, è che mi aspettavo un bel disco, ma non un così bel disco.
A mettere la pulce nell'orecchio dell'ascoltatore distratto poteva bastare, a pensarci bene, l'ascolto dello strampalato singolo Hey Ya!, e la visione del relativo divertente video con vestiti anni 70 e svenimenti di fan.
Di rilievo anche le collaborazioni, da Norah Jones a Kelis fino a quella della bellissima e pure brava Rosario Dawson lanciata da Spike Lee nella 25esima ora.
L'ascolto di tutto il lavoro riempie di soddisfazione e fa arrivare esausti alla fine.
Ecco, se anche solo uno di voi leggesse questa recensione e si comprasse il disco, avrei avuto la magra consolazione di smentire Gigi D'Alessio.
Oppure scaricatevi qualcosa da internet, in parte l'avrei smentito lo stesso.

In rete:
- Sito ufficiale
- Foto su Excite Search
- Alcuni siti dedicati al duo
- Sito ufficiale di Norah Jones
- Ascolta anche: Earth,Wind and fire, George Clinton

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