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Patty Pravo - Spero che ti piaccia… Pour Toi

Etichetta: Kirone
Voto:
5
Brano migliore: Col Tempo

Spero che ti piaccia… Pour Toi, è un disco nato per la Francia, dove Patty Pravo è amatissima, che prevede cover version di alcune tra le più celebri canzoni di Dalida.

Lei, Dalida, al secolo Jolanda Gigliotti morta suicida negli anni 80, seppure di genitori italiani è stata sempre considerata un’artista francese. E’ stato a Parigi che ha mosso i primi passi nel mondo della canzone ed è stato sempre a Parigi che è diventata una vera e propria star. Autentica icona pop, passata dalla canzone melodica alla Comédie per arrivare ai risultati formidabili ottenuti nell’epoca d’oro della Disco-Music, Dalida è nel cuore di tutti i francesi che continuano ad ammirarla e a ricordarla. Molto di più di quanto si faccia in Italia dov’è nota quasi ed esclusivamente per la sua presunta liason con Luigi Tenco. La cosa più bizzarra di questo tributo firmato Patty Pravo, riguarda la scelta inspiegabile di pubblicarlo in Italia dal momento che, per i presupposti di cui sopra, ha davvero poche speranze di interessare il grande pubblico.

Sì, certo, sia Dalida che Pravo sono molto amate ma un prodotto come questo non può che garantire un interesse, per così dire , di culto. Non è un caso, infatti, che Patty Pravo in questo periodo stia facendo un sacco di apparizioni televisive per sostenere la sua autobiografia (Bla… Bla… Bla…, Mondadori) ma non spenda mai una parola su questa sua nuova uscita discografica. La Strambelli ha il dente avvelenato e pare sia furiosa con gli editori dal momento che la pubblicazione del disco non rispetta accordi uscendo SOLO (e non ANCHE) in Italia.

Beh. Ha ragione. Poi, che dire? Il disco potrebbe anche avere un suo perché: sono coinvolti arrangiatori di prima classe, la voce di Nicoletta è davvero al top e lo scopo ossequioso dell’operazione è nobile… Purtroppo il repertorio non è così all’altezza della situazione e sebbene la Pravo abbia scelto alcune delle cose più interessanti dell’opera di Dalida, a spuntarla sono soltanto Bambino (versione egiziana- francese di Guaglione di Renato Carosone) che ha il primato di essere il primo disco d’oro della storia del genere francese e Col Tempo di Leo Ferrè che, con il testo italiano di Enrico Medail, Patty Pravo aveva già inciso (per altro in una versione migliore sebbene molto simile alla presente) nell’album Sì, Incoerenza del 1972. Patty Pravo ama talmente questa canzone da aver voluto intitolare allo stesso modo il suo sito ufficiale e forse l’occasione di reinciderla per questo lavoro è stata un’occasione per permetterle di inserirla nella scaletta dei suoi concerti. Basta, per il resto c’è poco e, davvero, quella spaventosa copertina, assieme all’imbarazzante titolo hanno se non altro il vantaggio di riuscire a metterci immediatamente in guardia.


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