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Per Morgan a X-Factor manca verità e spontaneità

Marco Castoldi, in arte Morgan, durante un incontro, che si è svolto all'Università Cattolica di Milano, ha colto dell’occasione per dare la sua opinione sul programma di cui è ormai è il grande protagonista. Davanti a centinaia di studenti l'artista ha confessato:”È bello e ho accettato perchè potevo parlare di musica. Sono però un pò deluso da come è impostato rispetto all'anno scorso. Manca spontaneismo e verità”.

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Non denigra del tutto il programma perché comunque è una trasmissione, che più delle altre, valorizza la musica ma si potrebbe fare di più. Durante la puntata di lunedì aveva già affermato che da giovane non avrebbe mai partecipato a questo programma perché ”ero controverso e facevo un rock acido, amavo suonare nei centri sociali, e a stare chiuso in un loft per mesi la mia mente curiosa inizierebbe a inaridirsi. Ora ho voglia di mettermi a nudo, per cercare la comunicazione col pubblico più che la perfezione della performance”.

Intanto arrivano delle dichiarazioni d’amore da parte di Giorgio Albertazzi verso Morgan. Il grande maestro teatrale dice che la vera forza di X Factor è proprio il giudice che è un grande artista ed assomiglia ad un personaggio teatrale, ad una maschera. In più il grande mattatore teatrale, a distanza, propone di lavorare con il musicista: "Con Morgan, vestito da stralunato gentiluomo del Settecento, vorrei fare un programma televisivo di letture, una gara di poesia adattata ai nostri tempi. Questo è un invito ufficiale: chissà, magari Morgan ci sta".

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