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Piero Perlù al 1 Maggio 2014 di Roma:"Renzi è un boy scout" e chiede un minuto di silenzio

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Anche quest'anno il concertone del 1° maggio in piazza San Giovanni a Roma ha raccolto un vasto pubblico da tutta Italia, intervenuto per rendere onore alla manifestazione entrata nella tradizione della giornata dedicata al lavoro. Un evento importante soprattutto oggi, per tutti coloro che il lavoro non ce l'hanno o che lo stanno difendendo con i denti. La piazza era gremita di gente così come tutte le vie laterali. Il tema di quest'anno è stato “Le nostre storie”, che raccontano la realtà del paese e le difficoltà di questo momento critico nella storia dell'economia e della società italiana.

La leader della Cgil, Susanna Camusso, ha mandato il suo messaggio sindacale, rivolto a tutti i presenti e a coloro che stanno seguendo l'evento da casa, ma la Camusso non è stata l'unica a parlare di politica, infatti numerosi artisti hanno aggiunto la loro voce al coro. Uno dei più importanti discorsi della giornata è stato quello di Piero Pelù che ha voluto dedicare un minuto di silenzio a “chi è ricattato per il lavoro, ai lavoratori della cultura, che sono in Italia non dà da mangiare, ai disoccupati” aggiungendo poi alla lista tutti i lavoratori che stanno combattendo come quelli di Piombiono e del Sulcis e condannato tutti coloro che non fanno nulla, ma affossano il nostro paese. Pelù non fa sconti a nessuno, nemmeno a Matteo Renzi che definisce "il boy scout di Gelli", sganciando una bomba su tutta la piazza che esplode concorde.

Sul placo si sono dati il cambio numerosi artisti, che si sono uniti alle celebrazioni di questa giornata tanto commemorativa quanto amara. Come sempre c'erano i Modena City Ramblers, gruppo simbolo delle lotte sociali, ma anche i Tiromancino, i Perturbazione, l'Orchestraccia con Edoardo Leo. Lo spazio della musica folk e rock ha lasciato una parentesi anche al vincitore di Sanremo nella sezione Nuove Proposte, Rocco Hunt, che si è esibito con Clementino. Tra gli altri artisti di questa giornata c'erano anche Di Battista & Orchestra 50 Sassofoni, Brunori Sas e Nino Frassica i Los Plaggers. A chiudere la giornata è arrivato Alberto Bertoli, che ha poi lasciato il palco a Luciana Barra che ha letto una poesia inedita della grande Alda Merini.

Una giornata piena di testimonianze dirette e non di condizioni lavorative al limite dell'incredibile, in un paese come l'Italia che sembra fare fatica a riprendersi dalla crisi. Le presenze in piazza sono state numerosissime e hanno raggiunto quasi il milione di spettatori. Forse oggi più di ieri questo evento diventa importante per non dimenticare la memoria di tutti coloro che sono senza lavoro, che vivono situazioni estreme di cassa integrazione, che il lavoro lo stanno perdendo e, infine, che sono morti compiendo il loro dovere. Questo è stato il concerto del primo maggio più amaro e riflessivo che si ricordi negli ultimi anni.

Ascolta Il Pescatore di Fabrizio De Andrè cantata da Piero Pelù live al primo maggio 2014

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