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Primal Scream - Riot City Blues

Etichetta: Sanctuary -  Voto 4

Bran migliore: ----

 

E evidente: Primal Scream hanno deciso di autoestinguersi. Non vedo altra spiegazione per dare alle stampe un disco brutto come Riot City Blues.

Siamo ancora là, a fare il verso ai Rolling Stones degli anni 60 per sembrare ancora più patetici dei Rolling Stones di oggi? Magari fosse solo questo! Come se non bastasse, qui e là  si azzarda a qualche imitazione ancora più cult come The Doors (Little Death) o Bob Dylan (Sometimes I Feel so Lonely) a evidenziare livelli ben più che patetici.

Un disco senza speranza, che non piacerà ai teenagers e che farà vomitare gli over40. Un disco che farà imbestialire i fans che non riusciranno a sopportare facilmente questa decina di baggianate tra le più inutili e grottesche che la storia del brit-pop ricordi. Non cè parvenza di omaggi o riconoscimenti, no! Il disco sembra una ben congegnata virata dal sapore incredibilmente autolesionista. Non ci sembra umanamente possibile che a scrivere, registrare e produrre un album di cotanta mediocrità sia stato il combo guidato da Bobby Gillespie.

Epperò, là dietro, nei meandri di qualche pennata di chitarra e nella sguaiata e personale timbrica vocale, ogni tanto si riconosce la sua penna Ma non serve a salvare una nave in  panne come questo album che più va avanti e più va a fondo.

Le canzoni sono tutte dei veri e propri colpi bassi e più il numero delle tracce aumenta, più il colpo è ben assestato. Lorripilante Country Girl, lavessero scritta Jagger & Richards credo se ne vergognerebbero (sebbene a loro la caduta di stile autocitazionista si potrebbe pure perdonare) mentre leffetto Noschese posto in apertura di album dai Primal Scram ci pare, a dir poco, vergognoso; Were gonna Boogie, con rimandi sia a Willie Dixon che ai Led Zeppelin (Whole lotta love), con un testo che riecheggia ai grandiosi Cramps, è inascoltabile; Dolls scatena il teppista che cè in me e mi fa venire la voglia di andare a casa di Bobby per farci a botte.

Niente da fare, il disco è uno stillicidio che si conclude con il classico colpo di grazia, la già citata Sometimes I Feel so Lonely, che se avete avuto la pazienza di arrivare ad ascoltare vi condurrà in tutta fretta sulla tazza del cesso a vomitare.

Chi ha amato Screamadelica o anche il più recente e dignitoso xtrmntr si senta personalmente insultato da un disco come questo. Tutti gli altri, semplicemente, lo evitino come la peste!

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