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Riccardo Sinigallia - Incontri a metà strada

Etichetta Sony  -  Voto: 6

Brano migliore: Anni di Pace

 

Quanto ci manca Lucio Battisti!

No, non col punto interrogativo. Con quello esclamativo!

Il nostro miglior compositore pop è talmente fondamentale per la nostra canzone leggera che non cè cantante, cantautore o giovane band che non lo citi tra le proprie influenze.

Riccardo Sinigallia è uno di questi. Almeno me lo immagino e me lo auguro. Non ho letto dichiarazioni in merito ma il suo album, Incontri a metà strada, è un concentrato di battistezza che chiamarlo omaggio è limitante.

Intendiamoci, il peggior disco di Battisti è migliore di questo nuovo di Sinigallia ma presumo che sia sufficientemente chiaro anche al Sinigallia medesimo.

Per i profani, ecco un paio di elementi per identificare Riccardo: è luomo che cantava il ritornello di Quelli che benpensano di Frankie Hi NRG e che stava in fianco a lui in auto nel video, è stato (per un periodo) un Tiromancino, sia come autore che come membro effettivo del gruppo, Oltre a pezzi per Frankie (Quelli che benpensano) e Tiromancino (Due destini, La descrizione di un attimo), Riccardo ha scritto per Niccolo Fabi (lasciarsi un giorno a Roma, Capelli), Max Gazzè (La favola di Adamo ed Eva, Cara Valentina) e Marina Rei (che è compagna del fratello Daniele) per la quale ha composto buona parte dellultimo album.

Un bel curriculum, non vi pare?

Nel suo secondo lavoro solista, Sinigallia si concede il lusso di liberarsi dalle sperimentazioni sonore dellesordio (eponimo di tre anni fa) e lasciarsi andare alla canzonetta leggera italiana di stampo un po retrò (Oltre a Battisti vengono in mente certi Cocciante, De Gregari o Lolli anni 70) per ridare lustro a un genere che, come dicevo qualche settimana fa parlando dellalbum di Bersani, ultimamente è stato un po troppo maltrattato.

Sinigallia non ha paura di mostrare il suo cuore e si allarga addirittura ad una dedica diretta e precisa alla moglie Laura Arzilli che lo ha da poco reso padre. Una canzone damore (Laura) daltri tempi, tenera e sentita che fa parte di un disco fatto di canzoni semplici e leggere. Un album fatto in casa, in famiglia, con la collaborazione del fratello Daniele e della moglie Laura (entrambi coinvolti in veste di musicisti e produttori) e partecipazioni di amici e musicisti come Filippo Gatti, Matteo Chiarello, Fabio Patrignani e lillustre presenza del redivivo Vittorio Cosma, tra i più lungimiranti produttori degli anni 80 (Krisma, Fossati, Finardi, Matia Bazar, Elio).

Qui e là appare lautocompiacimento un po sgradevole che si sente nei dischi dei Tiromancino ma sono momenti passeggeri e, soprattutto, si possono perdonare a chi, come Riccardo, può essere considerato il cratore di questo particolare songwriting. Lossatura generale del disco è buona e quei rimasugli tiromancini un po di troppo, sicuramente scompariranno nel prossimo album.

Se avete voglia di qualcosa di romantico, leggero e italianissimo questo è il disco che fa per voi.

Inoltre se sta leggendo qualche collezionista compulsivo, sappia che nelle prime copie del CD cè un errore di track list: "Uscire Fuori" è in realtà la traccia numero 8 e non la numero 6 che invece è "Anni di Pace". Nella mappa della copertina e del booklet sono state invertite per errore.

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