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Rihanna: arrestato lo stalker che le aveva mandato lettere minatorie

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Rihanna non avrà più problemi a difendersi dal suo stalker, Kevin McGlynn, che già da tempo infastidiva la star. Infatti, Kevin McGlynn, homeless di 53 anni, è stato arrestato per stalking nei confronti della star e ora dovrà tornare in tribunale a settembre. Kevin McGlynn è accusato di aver minaggiato la cantante, con tre lettere che ha pervenuto lui stesso all'appartamento di Rihanna situato a New York, affittato dalla cantante per circa 14,5 milioni.

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McGlynn avrebbe definito Robyn Rihanna Fenty una donna di facili costumi, precisamente l'avrebbe chiamata “bitch”, termine inglese che, come in italiano, ha un'interpretazione molto ampia della parola “prostituta”. Secondo McGlynn Rihanna è colpevole, assime al rapper Jay Z e al Kayne West, attuale marito di Kim Kardashian, di avergli rubato del materiale. Quando il giudice ha provato a spiegare all'uomo che non aveva modo di difendersi rispetto alle accuse, McGlynn gli ha dato semplicemente del bugiardo. Nemmeno a dire che si stesse facendo qualche favoritismo nei confronti della star, infatti il giudice Abraham Clott, non aveva alcuna idea di chi fosse questa Rihanna e glielo hanno dovuto spiegare.

Rispetto a tutta la vicenda, Rihanna si è detta spaventata più dall'allusione da parte dell'homeless di una loro relazione personale, che non esiste, piuttosto che dalle accuse di furto. McGlynn era stato beccato dalla polizia dopo essere stato pizzicato dalle telecamere di sorveglianza del palazzo dove vive Rihanna e grazie anche al documento che gli era caduto durante una delle sue consegne alla casella postale della cantante delle Barbados. L'uomo dovrà tornare in tribunale il 2 settembre, ma prima verrà fatta una perizia psichiatrica che, se positiva, farà cadere le accuse che pendono sul suo capo e McGlynn verrà mandato in un ospedale per ricevere le cure necessarie.

Questo non è il primo caso di stalking per Rihanna, tutti ricorderanno la causa contro Chris Brown, condannato per violenza sulla cantante che, all'epoca dei fatti, era la sua fidanzata, causa per la quale Brown si è guadagnato altri 131 giorni extra di prigione per aver violato la libertà vigilata. Dall'inizio dell'anno, inoltre, ci sono stati altri due casi di stalking nei confronti di Rihanna, il primo l'ha addirittura costretta a vendere subito la sua nuova casa sul Pacifico a causa di un vicino molesto, che si presentò a casa sua senza preavviso scambiandola per quella di un suo amico. Il secondo, invece, era arrivato ai giornali per lo strano comportamento dello stalker che fu trovato a dormire sul tetto della casa di Rihanna mentre lei non era in casa, l'uomo fu condannato ad un ordine restrittivo per cui non può trovarsi a meno di 100 metri dalla cantane.

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