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Sanremo 2008, la prima serata

Sanremo 2008 si apre con il "mitico" direttore d'orchestra Pippo Caruso che lancia un medley di successi della storia sanremese, che si chiude con l'ormai "mitico" coro "Perché Sanremo è Sanremo".

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La prima sorpresa: a scendere dalle scale non è Pippo né tantomeno Piero, ma il "mitico" Gianni Morandi che rende omaggio a Modugno con "Nel blu dipinto di blu". Una versione soft che per quanto intensa non aiuta a far partire di slancio il festival.

Esibizione finita, la voce fuore campo chiama Pippo Baudo ma scende Piero Chiambretti, che annuncia: "Pippo ha fatto come Fidel Castro e si è ritirato". La gag continua con Del Noce, beatamente al fianco di Alba Parietti. Pierino, giacca bianca e scarpe tricolori, perquisisce Del Noce in un siparietto che non si distingue per divertimento. "Farei un doppio applauso a Pippo Caruso perché è ancora vivo, la sua prima moglie era Cleopatra", continua Chiambretti.

Sono le 21.20 quando scende per le scale Pippo Baudo, ma è solo un sosia. A mò di cloni, spuntano sul palco diversi "Pippi Baudo": l'invasione degli ultrabaudi: sono 12, uno come ogni edizione del festival presentato da Baudo. Il vero, "mitico", Pippo appare da una botola al centro del palco alle 21.23. Subito un accenno alla politica e alla par condicio: "Sia Clemente, non faccia Casini, faccia il Cavaliere", provoca Pierino.

Finito il primo siparietto, è tempo di introdurre i 10 big in gara nella prima serata: Bennato, Cutugno, Frankie Hi Nrg, Max Gazzè, L'Aura, Meneguzzi, Moro, Tatangelo, Tricarico e Zarrillo. Si può partire con le esibizioni.

Paolo Meneguzzi - Grande (scheda e foto) - VOTO: 4
Il suo "graaande graaandee grandeeee", scritto da Gatto Panceri, diventa sempre più stonato. L'applauso alla fine è di sollievo, perché è finita la canzone. Diventerà un successo facile facile alla radio, niente di più.

Dopo la telepromozione (con Mike Bongiorno, tanto per avere un altro "mito"), è il momento della bella di questa sera (l'altra sarà protagonista domani). Entra cantando (più stonata non si può) Andrea Osvart. "Per la prima volta sono qui", canta in modo insopportabile e poi si lancia in una specie di coreografia assieme ai ballerini. Si poteva scegliere modo peggiore di introdurre la bionda Osvart al pubblico italiano? A Pippo racconta che faceva la domestica ed è giunta a Sanremo con la sua umiltà.

L'Aura - Basta! (scheda e foto) - VOTO: 7
Una delle più grandi promesse di questo festival appare un po' intimidita, poi si riprende alla grande. Non male il suo "Basta!", il primo ascolto è abbastanza positivo.

La prima sera prevede anche l'esibizione di sette giovani, si parte con un duo, i...

Milagro - Domani - VOTO: 6
Onesta canzone per i Kings of Convenience (?) di casa nostra.

Toto Cutugno - Un falco chiuso in gabbia (scheda e foto) - VOTO: S.V.
Completo scuro, Toto è in tiro e saluta la Parietti. Poi canta, e preferiamo non commentare il suo "amore sfinito". "Grazie di essere tornato", dice Pippo. Ma anche no.

Frankie Hi Nrg - Rivoluzione (scheda e foto) - VOTO: 9
Clima musicale da far west che introduce un rap in puro stile Frankie Hi Nrg. Il ritornello però è facile e orecchiabilissimo. Il pubblico sanremese continuerà a non capire, ma la canzone è azzeccata.

Andrea Bonomo - Anna - VOTO: 4
Il secondo, emozionatissimo giovane. Ancora una canzone dedicata ad Anna??? "Bellissima", canta lui. "Trascurabile", diciamo noi. Pubblicità.

Dopo la botola di Baudo, l'orchesta volante. E' questa l'altra novità della scenografia dell'Ariston. Pippo presenta i ragazzi di High School Musical che cantando e ballando promuovono il loro musical.

Secondo abito per Andrea Osvart, stavolta in rosa. Insieme all'onnipresente Pippo presenta il big, vincitore tra i giovani l'anno scorso...

Fabrizio Moro - Eppure mi hai cambiato la vita (foto) - VOTO: 5
Canzone d'amore intima, quasi tutta sussurrata. Esibizione vissuta, pathos ben studiato. Quanti cuori conquisterà questo brano? Non certo il nostro.

Frank Head - Para Parà Ra Rara - VOTO: 8
Ancora giovani, un trio che sembra venuto da Zelig: divertenti, scanzonati, originali. Bella scoperta. Boccata d'ossigeno, per Sanremo.

Anna Tatangelo - Il mio amico (scheda e foto) - VOTO: 4
Il premio della sensualità è suo fin dalla discesa delle scale. Gonna nera al ginocchio, scollatura in evidenza. Lunga introduzione con i conduttori, con tanto di saluto a Gigi D'Alessio, poi l'attesa canzone dedicata al truccatore gay. Classica canzone alla D'Alessio/Tatangelo, ottima interpretazione della Tatangelo, da manuale. Ciò, ovviamente, non salva la canzone. Vince lei?

Si ritorna dalla pubblicità con l'ennesima trovata della scenografia. Il palco si trasforma in una sala cinematografica dove Baudo, Chiambretti e la Osvart guardano il nuovo film di Carlo Verdone. E' dunque il secondo momento ospite: dopo la marchetta di "High School Musical", quella di "Grande Grosso e Verdone". Nei panni di Leo e Tecla Nuvolone, Verdone è con Geppi Cucciari nei panni di due boyscout. Lungo siparietto con Baudo, non eccessivamente divertente.

Michele Zarrillo - L'ultimo film insieme (foto) - VOTO: S.V.
Come per Toto Cutugno, evitiamo di giudicare la canzone con un numero. Rischierebbe di essere negativo.

Il sonno di Pierino sul letto: così si ritorna dopo la pausa pubblicitaria, con Chiambretti in pigiama che sogna... a svegliarlo arriva la fata blu Andrea Osvart. Momento magico e arabeggiante con lo spogliarello dell'ungherese. Non se ne capisce il senso, facciamocene una ragione. La regia ci fa ascoltare brevi estratti delle canzoni dei big che si esibiranno domani. Ne vedremo delle belle, ma sopratutto delle brutte.

Melody Fall - Ascoltami - VOTO: 4
I nuovi Finley? Tra i giovani di Sanremo arrivano i 18enni Melody Fall da Torino. Dalla promessa "teen-punk-pop" italiana arriva una canzone che non mancherà di conquistare le ragazzine. Di punk, nemmeno l'ombra.

Problemi nella "costruzione" del palco, Chiambretti deve improvvisare prima dell'esibizione del superospite Lenny Kravitz. Il siparietto Kravitz-Osvart, con la coppia che flirta in presenza del geloso Pippo. Imperdibile tenuta del rocker, in nero versione "sacchetto spazzatura". Kravitz e il suo tacco si siedono al pianoforte per cantare "I'll Be Waiting": non delude.

Non scappa il superospite: Kravitz rimane a scherzare con Baudo e Chiambretti, poi dice di conoscere "Donna Rosa", con Pippo che accompagna al pianoforte. Pubblicità!

Si ritorna all'Ariston con un lunghissimo preambolo per introdurre..

Eugenio Bennato - Grande Sud (scheda e foto) - VOTO: 6
Tradizioni e musica popolare: Bennato rimane fedele a ciò che gli è caro, e lo interpreta da par suo. Sud verace.

Scocca la mezzanotte e Pierino esce dall'Ariston per l'ennesimo siparietto. La telecamera lo segue fin dentro ad un palazzo, alla ricerca del pubblico del festival.

Daniele Battaglia - Voce nel vento - VOTO: 1
Altro giovane, e altro figlio-dei-Pooh dopo Dj Francesco. Il figlio di Dodi è più serio ma fallisce la prova Ariston. Stonato come nemmeno alla Corrida. Bocciato già a metà canzone.

Chiambretti è salito nell'appartamento dove c'è un ricco e variegato gruppo di ascolto. Una lunga gag quando la stanchezza della prima serata si inizia a far sentire. Figuriamoci quando parte il classico spottone sulla Regione Liguria, poi è tempo di pubblicità.

Max Gazzè - Il solito sesso (scheda e foto) - VOTO: 8
La filastrocca di Max Gazzè appare elegante ed intensa, impreziosita dalle note al pianoforte. Merita molto, papabile vincitrice del festival. Da riascoltare, per avere conferma del suo valore.

Valerio Sanzotta - Novecento - VOTO: 4
Un personaggio non usuale, tra i giovani, ma ciò non lo salva. Testo e look pseudo-impegnato, non riesce a cogliere nel segno.

Giua - Tanto non vengo - VOTO: 5
La Tori Amos/Suzanne Vega dei giovani sanremesi fa il suo compitino, senza brillare.

La regia ci propone brevi estratti di ciò che sentiremo domani, da impresentabili Minghi e Bertè agli interessanti Tiromancino e Cammariere (tutti da valutare). Giunge ora il momento dell'ultimo big...

Tricarico - Il solito sesso (foto) - VOTO: 5
Imperdibile la scena: Chiambretti che gli fa battute e lo stuzzica; lui, Tricarico, che non reagisce, è lontano, in un mondo suo. Poi canta: la sua voce, quasi impercettibile all'inizio, incerta dopo. L'orario di esibizione (0.40) non lo aiuta, ma dal paroliere ci si aspettava qualcosa (molto) di più.

Solo a mezzanotte e quarantacinque il primo (e unico) collegamento col Dopofestival. Più che un talk show una fiction. Assieme ad Elio e le storie tese ci sono la bella Lucilla Agosti e Lucia Ocone nei panni di Mina. Atmosfera surreale, in pieno stile EELST.

La proclamazione dei Giovani che passano in finale: Guia, Frank Head, Milagro, Valerio Sanzotta

Cinquanta minuti dopo la mezzanotte. Pippo consegna ad Andrea (ora vestita in rosso) i classici fiori di Sanremo. La prima serata del festival finisce qui: Baudo e Osvart escono di scena, irrompe Chiambretti che spegne i televisori virtuali con 12 Baudi, mentre il 13esimo, quello vero, pone definitivamente fine allo show. Per oggi.

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