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Sanremo 2012: terza serata

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Sanremo parte terza.
L’assenza di Celentano c’è e si fa sentire. Dopo i quasi 15 milioni di telespettatori incollati al televisore la prima sera, si arriva addirittura ad una perdita di 4 milioni e forse solo il Molleggiato può rimediare.

L’organizzazione di Sanremo ci prova con la serata dei duetti, perché portare 14 star della musica internazionale sul palco - come sostiene con grande enfasi Gianni Morandi - non è davvero semplice, è la prima volta a Sanremo, non è mai successo. L’ “eterno ragazzo” è pronto a vantarsi di questa impresa mastodontica che la Rai e Sanremo hanno dovuto organizzare.

Si parte con una serie di esibizioni, alcune emozionanti altre da dimenticare, proprio come la prima di Shaggy e Chiara Civello. Che l’uno – star del panorama reggae - non incontrasse lo stile dell’altra – voce jazz - questo già si sapeva, ma che fossero così distanti nell’interpretazione, questo non si pensava, anzi si presupponeva che li avessero accoppiati per una ragione musicale, ma così non è stato.

Emozionante la presenza di Josè Feliciano che fa anche cantare Gianni Morandi e la sua “C’era un ragazzo”. Con Brian May il palco dell’Ariston si è trasformato in un live rock, dove il vero ritmo ha scatenato la platea e la standing ovation. Accompagnato da Irene Fornaciari e Kerry Ellis, il chitarrista storico dei Queen, ha fatto dimenticare la gara, Sanremo e l’Ariston e portato tutti ai tempi dei live dove la voce di Freddy Mercury ammaliava e caricava milioni di fan.

Guarda il video di Brian May che suona "We will rock you"

Grande consenso del pubblico per l’interpretazione di “Almeno tu nell’universo” con una Loredana Bertè emozionata e immedesimata nella canzone, di sua sorella Mimì, tanto che la gente ha forse dimenticato la presenza di una star come Macy Gray sul palco.

Momento davvero coinvolgente, quello che ha regalato Patti Smith che, con i Marlene Kuntz ha interpretato, dopo “Impressioni di settembre” della PFM, il suo successo internazionale “Because the night”. Il duetto Patti Smith – Marlene Kuntz ha convinto la giuria della stampa che ha assegnato loro un premio come migliore interpretazione della serata.

Guarda il video di Patti Smith e dei Marlene Kuntz

Impressionante (in senso positivo) anche il duetto Noemi – Sarah Jane Morris che hanno interpretato “Amarsi un po’” di Lucio Battisti. Noemi non si è fatta intimidire dalla compagna di Battisti che si è fortemente battuta pur di non far interpretare la canzone di suo marito sul palco dell’Ariston. Rock e affiatamento tra Dolcenera e Professor Green, come quello di Emma Marrone e Gary Go. Elegantissime Nina Zilli e Skye dei Morcheeba che hanno interpretato “Grande, grande, grande” di Mina e il brano “Rome wasn’t built in a day”, proprio dei Morcheeba.

I duetti hanno messo un po’ da parte la gara che viene ripresa verso la fine della serata, quando a riesibirsi sono i 4 big eliminati del giorno precedente. In ordine salgono sul palco a riproporre la loro canzone sanremese, Pierdavide Carone e Lucio Dalla con Nani, Loredana Bertè e Gigi D’Alessio con Respirare, Irene Fornaciari con “Il mio grande mistero” ed infine i Marlene Kuntz con “Canzone per un figlio”, accompagnati da Samuel dei Subsonica.

A decidere è il televoto che decreta l’esclusione definitiva di Irene Fornaciari e dei Marlene kuntz.

L’ospite più importante della serata è Federica Pellegrini che sale sul palco con un lungo vestito bianco e pare essere davvero a suo agio, tanto da scatenarsi con Gianni Morandi in un ballo disco. Impacciata forse nella prima parte quando il conduttore tenta di farle un’intervista, mentre accennano un lento,ma non riescono a coordinare passi e parole tanto che ci rinunciano.

Guarda le foto di Federica Pellegrini al festival di Sanremo

Nota particolare per Rocco Papaleo che, con la sua ironica professionalità da attore, ha fatto diventare foche tutti gli spettatori dell’Ariston che a suon di “tuf tutuf” hanno imitato una foca canterina. Ma le sue performance non si sono limitate alle manifestazioni canore, ha cercato di destare l’attenzione dei giornalisti quando ha esordito sul palco con la copertina di un falso “Time” – il Taim – che riprendeva il suo faccione e la scritta “Can this man save Sanremo?”, facendo il verso alla copertina originale del Time di qualche giorno fa che riprendeva il Presidente del Consiglio Mario Monti in copertina, immagine corredata dalla didascalia “Può quest’uomo salvare l’Europa”?

Tutti, però, attendono ancora la sua canzone che lo scorso anno è stata esclusa proprio da Gianni Morandi e Gianmarco Mazzi e non ammessa alla gara della 61esima edizione del Festival.

Guarda il balletto di Ivana Mrazova della terza serata

Ivana dov’è? Si è vista pochissimo, ma ha anche interpretato un balletto ”sensuale”, mostrandosi a volte sciolta, a volte proprio di legno. Poche presentazioni per lei, in una scambia “Morricone” con “Morricione”, gaffe inaccettabile tanto che Morandi prende in mano la situazione mettendola da parte e finendo la presentazione.
Ancora una volta confermano che la scelta Ivana Mrazova “non s’era da fare”.

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