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Sanremo 2013, prima serata in diretta

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20.39 - Eccoci giunti alla prima serata della 63esima edizione del Festival di Sanremo. Inizia così, dall’oramai storico Teatro Ariston, la kermesse della musica italiana di Rai Uno che quest’anno vede alla sua terza conduzione Fabio Fazio e l'amica (nonché collega) di scorribande Luciana Littizzetto. In questa prima serata, il programma prevede l’esibizione di sette dei quattordici cantanti della sezione big. Ognuno di loro presenterà due brani e sarà il pubblico a decidere quale delle due canzoni proseguirà la gara verso la finalissima di sabato 16 febbraio. Il meccanismo di votazione prevede infatti il televoto del pubblico da casa a cui sarà aggiunto il voto della giuria stampa. Entrambi peseranno al 50% sul risultato finale.

Guarda il video di Chiara Galiazzo che canta "Il futuro che sarà"

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Ospiti della prima serata saranno il comico genovese Maurizio Crozza, Felix Baumgartner (primo uomo ad aver superato la barriera del suono in caduta libera) e Toto Cutugno con 40 soldati e tre generali dell’Armata Rossa. Previsti anche due omaggi: Lucio Dalla sarà ricordato attraverso le parole del suo compagno Marco Alemanno; Giuseppe Verdi sarà omaggiato con una sorpresa.

20. 48 - Ad aprire la cinque giorni del Festival ci pensa Fabio Fazio in versione one-man solo seduto a centro palco. A luci soffuse il presentatore spiega il concetto di “nazional-popolare” da sempre accostato a Sanremo. Una parola che non vuol dire “musica bassa” – sottolinea il conduttore – ma casomai "di tutti", cioè appartenente alla tradizione culturale di uno stato. Parte così l’omaggio a Giuseppe Verdi, sulle note del "Nabucco-Va Pensiero" eseguito dall'orchestra sinfonica dell'Ariston.

21.00 – Fa in suo ingresso sulla scena Luciana Littizzetto, detta anche da Fazio “Lucianina”. La 'vera' Signora del Festival irrompe sulla scena accompagnata in carrozza sulle note di 'Cenerentola'. In piene stile “Che tempo che fa” legge la sua letterina scritta a mano al santo della città dei fiori, cioè San Remo pregandolo di esaudire tutti i suoi desideri legati alla conduzione e quindi di far filare via tutto liscio sul palco dell’Ariston.

21.14 – Il primo cantante della sezione big ad esibirsi è Marco Mengoni con i due brani “L’essenziale” e “Bellissimo”. Questa è la seconda volta che l’artista calca il palcoscenico del Teatro Ariston, la prima volta, nel 2010 entrò a far parte della kermesse per aver vinto la terza edizione di X Factor. Ora che i due pezzi siano scritti da Gianna Nannini e Pacifico è abbastanza evidente: il primo più melodico, romantico e aperto è d’impronta Nanniniana marcata, a differenza del secondo brano più movimentato e ritmato dove la firma di un cantautore come Pacifico ha cadenzato l’imprinting di coro e voce.

21.26 – Il presenter Marco Alemanno, compagno del compianto Lucio Dalla ricorda il grande cantautore bolognese e annuncia la canzone scelta di Mengoni che prosegue la gara: è il primo brano “L’essenziale”.

21.30 – Sale sul palcoscenico dell’Ariston il secondo big in gara: Raphael Gualazzi con i due brani “Sai (Ci basta un sogno)” e “Senza ritegno”. Accompagnato dal trombettista italiano Fabrizio Bosso, il cantante esegue i due brani in grande forma, di cui il secondo con solo piano e voce. Con "Senza ritegno" il giovane cantautore di Urbino sfodera decisamente le sue carte, che sono la capacità interpretativa, la profondità vocale e la grande dote al piano. Con il 62% di preferenze, la giornalista di Sky Ilaria D'Amico annuncia che “Sai (Ci basta un sogno)” è la canzone che proseguirà la gara.

21.43 – Cambio d’abito per Luciana Littizzetto che questa volta scende dalla famigerata scalinata dell’Ariston (che si apre alle spalle di Fazio come per magia) accompagnata da Felix Baumgartner: il primo uomo ad aver superato la barriera del suono in caduta libera è il primo ospite della serata.

21.49 – Il terzo cantante in gara dei big è Daniele Silvestri con i due brani “A bocca chiusa” e “Il bisogno di te (Ricatto d’onor)”. Il cantautore romano esegue il primo brano al pianoforte accompagnato da Renato Vicini che interpreta il testo gestualmente in LIS (linguaggio dei segni). Il primo pezzo lento e tipicamente sanremese lascia spazio al vero talento stilistico della seconda canzone pienamente in stile Silvestri: ritornello catchy e sezione di fiati tirata in chiave jazzistica. Valeria Bilello, la presenter di Silvestri, annuncia la canzone che proseguirà la gara: trattasi di “A bocca chiusa”.

22.06 - Tocca al due dei big, Simona Molinari e Peter Cincotti con i due brani “Dr. Jekyll Mr. Hide” e “La felicità”. I due cantanti si buttano su un repertorio musicale già visto e ritrito, per fare un complimento da piano bar con sigaro e carlino in borsetta. Flavia Pennetta scende a proclamare la canzone che prosegue la gara: “La felicità”. E tutto sommato poteva andare peggio.

22.30 – E’ giunta l’ora di Maurizio Crozza. Il comico si lancia nell’imitazione di Silvio Berlusconi quando dal pubblico qualcuno urla “Basta propaganda, vai a casa” o ancora “No politica a Sanremo”. Interviene Fazio per calmare gli animi e tranquillizzare Crozza in evidente imbarazzo che replica “La mia non è propaganda, è osservare la realtà”. Prevedibile anche questo siparietto in una regione che attualmente è in buona parte simpatizzante del PDL. Alle ore 23.00 cala giù il sipario sullo show di Crozza che ha sommariamente riciclato il repertorio che i suoi spettatori di La7 conoscono bene. La tassa sull’Imu, Vendola, Ingroia, Monti, Bersani e il Pd sono i personaggi imitati dal comico. Monti o Vendola? Questo interrogativo potrebbe essere la summa (semplicistica) delle tematiche affrontate sul palco dell'Ariston.

23.12 – Si torna finalmente alla musica. E’ la volta dei Marta sui Tubi con i due brani “Dispari” e “Vorrei”. La band è in forma e la ricetta è sempre la stessa, per questo funziona bene e non trova ostacoli neppure a Sanremo: il ritornello che cita Oscar Wilde e Sonic Youth non ci convince. Urlano, sussurrano e si rincorrono con il solito mix di corde e voci. Ma siamo sicuri che la forma-canzone di Carmelo Pipitone e soci non potrà che piacere ai seguaci della band trasversalmente sparsi, oramai, in abbondanti zone d’Italia. Le sorelle Cristina e Benedetta Parodi annunciano la canzone che prosegue la gara del festival: è "Vorrei".

23.31 – E’ la volta di Maria Nazionale. Dirige il Maestro Beppe Vessicchio i due brani “E’ colpa mia” e “Quando non parlo”. Vincenzo Montella è chiamato a decretare la canzone di Maria Nazionale che passa il turno: trattasi di "E' colpa mia" con il 52% di voti.

23.53 - Angelo Obinze Ogbonna, difensore del Torino e della nazionale italiana, presenta Toto Cutugno. Cutugno, che ha partecipato a 15 edizioni del Festival, interpreta il brano "L’Italiano" con cui nel 1983 arrivò quinto al Festival di Sanremo, ma questa volta lo rivisita sul palco insieme al coro dell'Armata Rossa. Chiude il momento "nostalgia" l'omaggio a Domenico Modugno con il brano "Volare".

00.10 – Al suo debutto sul palco di Sanremo, finalmente è la volta di Chiara Galiazzo, la neo-vincitrice di X Factor 6 sale sul palco per interpretare le due canzoni per lei scritte rispettivamente da Federico Zampaglione dei Tiromancino e Francesco Bianconi dei Baustelle: “L’esperienza dell’amore” e “Il futuro che sarà”. Due canzoni che calzano a pennello alla giovane Chiara: il primo melodico e sentimentale, mentre il secondo è un tango dal testo espressionista. Ancora una volta la Galiazzo porta in tasca due assi contemporanei per il palco di Sanremo e di sicuro successo radiofonico anche oltre il perimetro dell’Ariston. A proclamare la canzone di Chiara è Stefano Tempesti. Il noto pallanuotista italiano, portiere della Pro Recco e della Nazionale italiana, proclama la canzone ancora in gara: è “Il futuro che sarà”.

Finisce con la carrellata sonora delle sette canzoni che passano il turno la prima serata della 63esima edizione del Festival di Sanremo. Marco Mengoni con “L’essenziale”, Raphael Gualazzi con “Sai (ci basta un sogno)”, Daniele Silvestri con “A bocca chiusa”, Simona Molinari e Peter Cincotti con “La felicità”, Marta sui Tubi con “Vorrei”, Maria Nazionale con “E’ colpa mia” e Chiara Galiazzo con “Il futuro che sarà”.

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