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Sanremo 2015: Fra Conchita Wurst e Charlize Theron, Carlo Conti s'ammoscia

  • Rai Uno
Si è conclusa anche la seconda puntata del Festival di Sanremo 2015: un appuntamento leggermente più sottotono rispetto alla serata d'esordio e che ha evidenziato i primi scricchiolii in casa Conti. Seppur molto a suo agio, il conduttore ha mandato avanti tre ore abbondanti di uno show che sarebbe potuto essere tranquillamente un "I Migliori Anni" versione lusso.

In rapida sequenza, la seconda serata di Sanremo 2015 si è aperta con il mini-torneo delle Nuove Proposte: passano il turno Enrico Nigiotti e Kutso; eliminati Kaligola e (molto immeritatamente) Chanty. Nella gara dei Big, a finire nella banda rossa dei brani meno graditi, abbiamo visto il duo Biggio e Mandelli, Bianca Atzei, Moreno ed Anna Tatangelo. Salvi: il pupillo di Fedez aka Lorenzo Fragola, Irene Grandi, Marco Masini, Raf e Nina Zilli. Salvi anche quelli de Il Volo: il trio di tenorini nati dal talent Rai "Ti lascio una canzone" che, a fine esibizione, hanno innescato una standing ovation, applausi scroscianti e addirittura un "fermi tutti!" del conduttore che ha voluto fare il suo personale augurio di buon compleanno a Gianluca Ginoble (il più fighetto dei tre, infatti, oggi compie 20 anni tondi-tondi). Praticamente, i vincitori già annunciati.

Sanremo 2015: da Al Bano e Romina a Siani, la prima serata del Festival

Gli spazi comicità continuano ad essere un punto dolente di questo Festival di Sanremo 2015! Se Alessandro Siani aveva creato polemiche e malumori, questa sera Angelo Pintus ha mandato nello sconforto gli utenti dei social network: una performance poco interessate e soprattutto poco adatta ad un contesto come quello del Teatro Ariston. L'unico ad aver convinto è Rocco Tanica, con il suo non-sense d'annata.

Ma Carlo Conti si è tradito da solo in due occasione focali per la buona riuscita della serata: le interviste con Charlize Theron e Conchita Wurst, le due super ospiti di puntata. Se con la prima ha esternato domande piuttosto banalotte, con Conchita Wurst ha fatto di peggio: le ha parlato al maschile per tutto il tempo. Caro Carlo, con le drag queen ci si rivolge al femminile. Sempre. E se un signor conduttore come lui è riuscito a fare questo strafalcione... beh, vuol dire che stasera doveva esserci qualcosa che non andava.

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