Excite

Sanremo: Sgarbi scartato, attacca Bonolis

Il Festival di Sanremo firmato Paolo Bonolis ha detto no a "Come Cleopatra", il brano presentato dall'attrice e cantante Ottavia Fusco e scritto dal critico d'arte Vittorio Sgarbi.

A rivelarlo è lo stesso Sgarbi al settimanale Tv Sorrisi e Canzoni: "Il mio era un testo teatrale che la Fusco ha fatto suo. Mi ha cercato, lo voleva e gliel'ho affidato, ma ho sempre ritenuto disdicevole, da sfigati, andare a sottoporsi al giudizio di uno come Bonolis. E mi sono anche guardato bene dal telefonargli, come mi è stato chiesto, dopo aver saputo della bocciatura della canzone. Si arrangi".

Scartata dal festival già ai tempi di Pippo Baudo Direttore Artistico, la Fusco ha sottolineato: "Per quel brano Sgarbi si è ispirato a un dipinto del Guercino: secondo lui Cleopatra si uccise per paura di invecchiare, per non vedere sul suo corpo i segni del tempo. Un tema attualissimo, ma il direttore artistico Mazzi mi ha detto che non hanno accettato la canzone per via della mia estrazione teatrale. Perché pensavano a una cosa alta, poco immediata".

Intanto potrebbe essere in forse la partecipazione di Iva Zanicchi al Festival. La polemica, lanciata da Pierluigi Diaco, si riferisce al ruolo della cantante in politica, dal 2008 europarlamentare di Forza Italia. La sua presenza sul palco dell’Ariston potrebbe costituire una lesione della par condicio in vista delle nuove votazioni il 6 e 7 giugno. Pronta la risposta della cantante: "La par condicio? A Sanremo vado gratis e solo come cantante, a proporre con disinvoltura e coraggio la mia canzone. Non intendo affatto usare il festival come vetrina politica e non ho deciso se mi ricandiderò. Non mi sono posta il problema delle europee perché la par condicio scatta 40 giorni prima delle elezioni e quindi non riguarda il Festival, che si tiene a febbraio. E poi non ho ancora preso decisioni su una mia eventuale ricandidatura, visto che si tratta di un impegno molto gravoso. Faccio la cantante da più di 40 anni e voglio togliermi la soddisfazione di tornare a Sanremo a 40 anni esatti dalla vittoria con "Zingara". Per di più mettendomi in gara, visto che giustamente quest'anno Paolo Bonolis ha voluto l'eliminazione per i big: nessun problema, amo il rischio e la lotta. Anzi, forse ci vado proprio per questo".

E Bonolis? Il presentatore si è limitato a replicare: "Il mio dovere di direttore artistico è quello di considerare le canzoni che mi vengono proposte. Trovo che la canzone di Iva sia eccellente e che l'interprete Iva non abbia bisogno di nessun commento da parte mia. Per il resto abbiamo avuto rassicurazioni dalla stessa Iva che non è affatto certa di continuare la carriera politica, ma in realtà – ha ribadito il presentatore - il mio unico dovere è quello di giudicare le canzoni e proporre progetti di qualità".

musica.excite.it fa parte del Canale Blogo Entertainment - Excite Network Copyright ©1995 - 2017