Excite

Soulfly - Dark Ages

Etichetta: Roadrunner - Voto: 8-
Brani migliori: I and i, Innerspirit
Acquista il cd su Ebay

C'è chi dice che il metal ormai sia morto, che non si produce più nulla di rilevante in questo genere musicale (cosa che condivido, considerando che l'ultimo gruppo che ha portato una ventata nuova nel genere sono stati i System of a down nel lontano 1998 con il loro album d'esordio), e soprattutto c'è il famoso luogo comune che dice che un artista che è sui palchi di mezzo mondo da più di 20 anni, come nel caso di Max Cavalera, alla fine della carriera perda di inventiva e tenda a ripetersi o nel peggiore dei casi a dissolversi. Beh, questo non è certo il caso di Cavalera con il suo quinto album, Dark Ages.


a cura di Sabotatore

Personalmente ritengo che pochi artisti sono riusciti a rimanere sulla breccia per più di 20 anni senza mai annoiare il pubblico, e forse Max Cavalera, prima con i Sepultura agli inizi degli anni '80 con la nascita del thrash metal, poi, dopo lo scioglimento del 1996 dopo il tour di Roots, con i Soulfly, è entrato di diritto nella scena di quel tipo di artista che mai annoia, come forse lo sono stati i Pink Floyd ed in parte i Metallica, sui quali però grava nel giudizio della loro carriera ultra-ventennale 8 anni di blackout, ovvero gli anni di Load e Reload.
Ma veniamo a questo album, Dark Ages, registrato girando 5 paesi (Serbia, Turchia, Russia, Francia e gli USA). Pubblicato dopo neanche un anno di distanza da Prophecy, si poteva pensare o ad una copia di quest'ultimo, oppure ad un lavoro approssimativo...ma così non è stato: detta in maniera diretta, Dark Ages rappresenta secondo me l'album migliore dei Soulfly.
Registrato con la stessa formazione dell'album precedente (e questa è una novità per Max, che ci ha abituato nei Soulfly a cambiare periodicamente membri della band), e mixato da un signore di tutto rispetto, come Terry Date (Deftones, Pantera), questo quinto album rappresenta già per questi motivi una garanzia; ma il vero protagonista di tutto il lavoro è proprio Max Cavalera (che è anche produttore), ed il motivo è presto detto: una volta sentito tutto l'album, ci si rende subito conto di una cosa, cioè che in Dark Ages Cavalera ripercorre musicalmente i 20 anni della sua gloriosa carriera, è una sorta di sintesi musicale della sua vita.
Altro fattore che rende Dark Ages unico rispetto agli altri 4 dei Soulfly, è che in questo album il sentimento protagonista è la rabbia; cosa che si nota subito dopo l'intro, The dark ages, dove da un'atmostefa cupa e mistica si passa senza pietà alla seconda traccia, Babylon, buon pezzo, tra i pochi che ricorda pezzi più vecchi dei Soulfly; il fattore comune in tutti i brani è lo stesso in tutto l'album, la rabbia verso un mondo nel quale Max (e credo anche tutti i suoi fan) non si riconosce più, e grida tutta la sua insofferenza con la sua voce e con i suoi testi, sempre più impegnati nel rifiuto della guerra e dei soprusi che sono innati in chi detiene il potere, le sue grida provengono dalla giungla più fitta, è una rabbia che non fa sconti a nessuno, afferma infatti Max che "i dischi dei Soulfly sono un po' così: da un lato molto pacifici, molto positivi, molto spirituali. Dall'altro lato sono molto apocalittici, bui, anche autodistruttivi Abbraccio gli estremi, a differenza della rabbia positiva che gridava 2 anni fa Hetfield in St.Anger dei Metallica.
E questa rabbia nasce anche nel dicembre scorso, quando in piena fase di ideazione dell'album, Max riceve due notizie tragiche che faranno appunto di questo album, il più cattivo e violento di tutti: la morte del suo nipote Moses e del suo caro amico Dimebag Darrell, ex chitarrista dei Pantera assassinato sul palco mentre si esibiva in un locale con il suo nuovo gruppo, i Damageplan: questi 2 drammatici eventi condizioneranno tutto Dark Ages.
In alcuni pezzi sembra di ascoltare il suond dei primissimi Sepultura anni '80, thrash metal puro, come nel caso di Frontlines, dove ci sono i riff del chitarrista Mark Rizzo e la batteria dell'ottimo Joe Nunez in tipico stile thrash, così come in Arise again (Arise, proprio come l'album dei Sepultura del 1991, da notare anche somiglianze tra la copertina di Dark Ages e di Arise), e come anche nel caso di Carved inside, pezzo di una violenza senza tregua, dove traspare tutta la rabbia accumulata da Cavalera: interessanti qui appaiono i 3 cambi di ritmo; dice ancora Cavalera: "E' un metal non ortodosso Sono stato metal per tutta la mia vita da quando iniziai coi Sepultura, ma è un metal differente. Al momento sto cercando di creare qualcosa di nuovo e provando a essere una specie di scienziato: fondere queste cose che normalmente non si fondono e vedere cosa succede quando le combini insieme. Mi piace la musica veloce, aggressiva. Amo il metal, hardcore, e amo combinarli con altre cose. È davvero la mia passione, fare del metal diverso in qualche modo.
Brani migliori secondo me sono senza dubbio I and i, che è l'unico pezzo che si può ricollegare al precedente album Prophecy come stile, dove oltre oltre ad ottimi riff heavy spicca il fantastico stacco dal thrash ad un'improvisa pausa fatta di atmosfere rilassanti e con un giro di chitarra mistico per poi tornare all'heavy; altro capolavoro è Innerspirit, dove le sperimentazione di cui parlava Max trovano gloria; altro grande pezzo è Fuel the hate, dove il nome spiega già tutto.
Per passare in rassegna tutta la carriera musicale di Cavalera, non potevano mancare dei riferimenti al suo sideproject Nailbomb, album sperimentale di genere industrial che vide la luce nella prima metà degli anni '90: si rifanno a quell'esperienza sia Riotstarter (che inizia con i versi in brasiliano di Tribe), che The March.
Note negative che spiegano il voto 8- invece dell'8 pieno sono Molotov, registrata in Russia, pezzo velocissimo ma che non da molte sensazioni positive, Corrosion Creeps anche non è un pezzo brillante; altro fattore che personalmente giudico un po' negativo è l'interruzione della strada intrapresa in Prophecy, ovvero quella della sperimentazione fondendo diversi generi musicali come il reggae e lo psichedelico con il metal.
Prima di chiudere, c'è da segnalare una clamorosa dichiarazione di qualche giorno da di Max Cavalera su un'eventuale possibilità di ritorno con i Sepultura, ecco le parole di Max tratte da un'intervista radiofonica: "Non vedo l'ora di poter un giorno andare in tour con loro (i Sepultura), o solo fare qualche show insieme. Così magari ci sarà una reunion. Non lo so ancora, non ci sto pensando. Vedremo cosa succederà!"...non resta che aspettare dunque.
Quindi, riaffermando l'ottima fattura di Dark Ages, album che non può manacare ai fan del genere metal, prego veramente Dio che ci conservi Max Cavalera per altri 20 anni con la stessa genialità con i quali ha percorso i primi 20 anni della sua gloriosa carriera, insegnandoci che anche la rabbia a volte porta a qualche cosa di buono, come questo album.


In rete:
- Sito ufficiale dei Soulfly
- Foto dei Soulfly
- Ti piacciono? Ascolta anche: Machine Head, Slipknot, Pantera



musica.excite.it fa parte del Canale Blogo Entertainment - Excite Network Copyright ©1995 - 2017