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Soulfly - Prophecy

Etichetta: Roadrunner - Voto: 7,5
Brano migliore: Moses

Eccolo qui, puntuale come un orologio svizzero (si va al ritmo di un album ogni 2 anni!), l'ultimo lavoro dei Soulfly!
In questo quarto album con i Soulfly Cavalera a mio parere raggiunge la piena maturità musicale, andando oltre gli standard dei precedenti lavori del suo gruppo, che già erano elevati! "Prophecy" non è solo un album metal, con i classici riff heavy tipici dei Soulfly, ma in alcuni pezzi ci sono stumenti e sonorità che col metal hanno poco a che fare nella teoria, ma grazie all'immensa abilità artistica di Max è riuscito a fondere la tipica musica dei Soulfly con sonorità reggae, mistiche e tribali!
Oltretutto,l'album si avvale del ritorno alla batteria di Joe Nunez, dopo la buona esperienza nel secondo album "Primitive",di Rizzo (Ill Nino) alla chitarra (suoi i pezzi di flamenco in "Mars") e soprattutto della presenza di Ellesfon,il bassista dei Megadeth di Mustaine, in alcuni pezzi (Prophecy,Defeat u,Mars,I believe),insomma,un cast eccezionale!Ovvio che con queste premesse potesse uscire quello ke secondo me è il migliore album dei Soulfly!

a cura di Sabotatore

Altra novità in quest'album è che per la prima volta è lo stesso Cavalera ad esserne il produttore, e come lui stesso ha commentato "Sto imparando molto di più in studio rompendo alcune regole. Non voglio le stesse cose noiose ogni volta chi ha bisogno di regole per fare un album? I migliori sono gli album fatti senza seguire regole. Se arriva solo dal tuo cuore, allora sarà ben fatto." Il titolo dell'album,Prophecy,sta proprio a significare la "profezia" del cambiamento,che è stato ricercato da Max in maniera spasmodica girando in lungo e in largo il mondo alla ricerca di nuove sonorità,passando da un castello in Inghilterra,al suo paese,il Brasile x finire in Serbia,dove ha registrato il pezzo + bello dell'album,Moses,insieme ad un gruppo locale,gli Eyesburn; Max è stato molto affascinato da questa esperienza in Serbia,definita mistica,ed ha usato degli strumenti "sporchi ed assurdi",come li ha defininti: la parte iniziale del pezzo è molto esotica e parla della Bibbia e di Dio,tema da sempre caro a Max,che nel pezzo chiede che sia Dio stesso a dargli l'ispirazione,mentre la parte finale è molto heavy con Max che urla tutta la sua rabbia nel sentirsi un guerriero nel mondo che ormai si sta distruggendo invocando nel finale "Tribal war,jungle law,follow me now,blood of my blood!".

Oltre a Prophecy,gran pezzo che da il titolo all'album,la vera essenza dei Soulfly si può trovare in Living Sacrifice,Defeat U,ed I Believe,uno dei pezzi + hard che a detta di Max è un inno dedicato ai fans,poi c'è un pezzo degli Helmet,"In the meantime", in Mars inceve c'è una aperta denuncia della guerra nel terzo millennio,facendo riferimento proprio a Marte,il Dio della Guerra,e nella parte finale della canzone si può ammirare Rizzo in una performance di chitarra in flamenco e condito poi da classici riff reggae;in Born again Anarchist,un pezzo brutale all'inizio,si nota la parte mistica con strumenti tipicamente tribali tra i quali il noto berimbau suonato dallo stesso Max!

In questo panorama attuale della musica metal,che io considero in piena crisi di idee e di artisti,i Soulfly e quindi Max Cavalera si distinguono e si mettono una spanna sopra a tutti,fondendo la brutalità del metal con sonorità mistiche,sperimentando nuovi scenari,come afferma Max stesso La sperimentazione è il marchio di fabbrica dei Soulfly. Se si togliesse questo, saremmo semplicemente unaltra brava band heavy". Prophecy,come qualcuno lo ha commentato,si può benissimo definire come un calcio sui denti,ma culturalmente stimolante allo stesso momento! Ed è uno dei pochi album che si deve comprare, non scaricare!

In rete:
- Sito ufficiale dei Soulfly
- Foto dei Soufly
- Ti piacciono? Ascolta anche: Hatebreed, Sepultura, Stone Sour

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