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Statuto - Canzonissime (2006) / The Link Quartet - Evolution + Decade

Statuto:

Etichetta: Radiocoop   -   Voto: 7

Brano migliore: Ci sei tu / Tu non sai

Link Quartet:
Etichetta: HammondBeat - Voto: 7
Brano Migliore: Alfa Romeo Giulietta / Il Baccalà

Oggi raggruppo tre CD freschi di stampa che hanno un minimo comun denominatore che si chiama Tony Face.

Mettermi a fare la biografia di Tony significherebbe considerare lintera storia del rock indipendente in Italia, quindi mi limiterò ad invitarvi a visitare la sua pagina MySpace, dove trovate tutte le informazioni che volete (Lindirizzo al suo blog, invece, lo vedete qui a sinistra).

Ma veniamo ai dischi:


di Joyello

Canzonissime degli Statuto è uscito nel 1996 ed esce (di nuovo) oggi in versione restaurata e arricchita per festeggiare il decimo compleanno.

E cè davvero di che festeggiare perché lalbum, ancora adesso, vive di una freschezza davvero strabordante.

Il sound degli Statuto ha influenze nella Mod Generation degli anni 60 e in quella dello SKA Revival degli anni 70/80. Due mondi che, seppur molto vicini tra loro, sono lontanissimi dalla cultura musicale italiana. Statuto, però, sono riusciti a dare una connotazione tricolore di tutto rispetto a quelle sonorità, inventando, primi in Italia, una scena MOD-SKA assolutamente inedita, brillante e soprattutto credibile.

Lalbum in questione fu prodotto da Tony Face per la AUDIAR, qualche anno dopo lapparizione del gruppo al Festivalone di Saremo, e venne accolto anche con qualche polemica.

Guardando la scaletta, infatti, la prima impressione che si ha è quella di un album di cover: Solo tu; Una donna per amico, Il cielo in una stanza, La mia banda suona il rock, Pensiero stupendo e via discorrendo che, a dispetto delle apparenze, rappresentano canzoni inedite, scritte dagli Statuto in vena di appropriazione indebita di alcuni titoli altisonanti di celebri canzoni del passato.

Attorno alluscita del disco cominciarono a girare alcune notizie, mai confermate, secondo le quali Gino Paoli andò su tutte le furie per lutilizzo del titolo della sua canzone al punto che la SIAE si vide costretta a rivedere il regolamento affinché da quel giorno in avanti non fosse più possibile attribuire ad una canzone un titolo già esistente.

Il pezzo in questione, Il cielo in una stanza è anche lunica concessione dellalbum allo SKA. Per il resto, le sonorità sono molto Beat/Soul, segno evidente dellintuito del gruppo sullimminente ritorno in grande stile del Brit-Pop dopo il breve oscuramento procuratogli dalla bomba Grunge doltreoceano.

Riascoltandolo oggi, Canzonissime mantiene intatta la sua forza e alcuni bonus live lo rendono ancora più ghiotto.

La vera chicca di questa nuova edizione, però, consiste nellinserimento di due pezzi incisi nel 1990 e mai usciti prima dora su CD. Si tratta delle due cover di The Who (Tu non sai e Ci sei tu, versioni italiane rispettivamente di The Kids are Allright e Substitute) che uscirono su 45giri e, successivamente su un LP di Tributo al gruppo di Pete Townshend (Who are Them - Face Records 1991), che rendono impedibile questa ristampa curata da Radiocoop edizioni.

 

La HammondBeat, invece è lartefice di una bellissima raccolta del Link Quartet, band italiana dedita ad un lounge-soul di stampo 60s che vanta tour internazionali e che gode del rispetto di musicisti ed appassionati in tutto il mondo. Lorgano Hammond di Apollo Negri la fa da padrone ma il quartetto è solido in ogni suo componente e non potrebbe suonare così bene senza la regia dellinfaticabile e straordinario chitarrista Giulio Link Cardini, il basso e la classe di Renzo Bassi e la Batteria di Tony Face.

Evolution è una raccolta pur non essendo un tipico Greatest Hits: si tratta infatti di un ottimo riassunto della carriera di TLQ prima della pubblicazione del blasonato Beat it e contiene alcune perle del repertorio costituito da squisiti brani inediti e da una manciata di covers che vanno dagli standard internazionali fino ad alcune chicche di casa nostra come le intramontabili Claudia di Pregadio o Il Baccalà di Nino Ferrer. Un suono puro e sensuale che non può non affascinare chi ha nostalgia delle grandiose formazioni del passato e che strizza un occhio sia a Booker T., sia al grande Jimmy Smith.

Assieme a Evolution, Esce anche lEP DECADE che contiene quattro pezzi (Tra cui lincredibile Mao et Moi di Ferrer con la voce di Arnaldo Dodici) che ben si accostano a quelli della raccolta di cui sopra e che, infatti, presto saranno pubblicati in un doppio album che raccoglie entrambi i titoli.

Insomma, se avete voglia di un party frizzante, elegante e divertente, oppure, più semplicemente, di un sottofondo perfetto per qualsiasi circostanza non lasciatevi sfuggire questo disco.

Durante questo passato fine settimana ho avuto bisogno di fare dei gran giri in macchina. Visto che mi erano arrivati i dischi di Statuto e LinkQ.tet, ho deciso di portarmeli per ascoltarli mentre girovagavo per la provincia e posso assicurare che sono eccellenti anche come compagni di viaggio!

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