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Suor Cristina rinnova i voti: "il mio futuro nella musica è nelle mani della Provvidenza"

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Suor Cristina, vincitrice di The Voice of Italy, fenomeno mediatico incredibile che ha fatto il giro del mondo. Per lei c'erano copertine di giornali in tutto il mondo, la chiamavano la nuova “Sister Act” ed ora, la suora più famosa d'Italia, rinnova i suoi voti, il 29 luglio, quando il prossimo anno sarà il tempo di quelli perpetui. In tutto ciò la musica che parte ha? Il contratto discografico che ha firmato e che, a dirla tutta, ha già portato al primo flop? La suora ha detto che mette tutto nelle mani della Provvidenza, dichiarando a DiPiù che stanno “valutando tante cose perché è una scelta importante”.

Suor Cristina recita il Padre Nostro dopo la vittoria di The Voice 2

Suor Cristina, dopo il successo planetario, si tira indietro, o almeno così sembra. Nella sua dichiarazione spiega “Sono tornata alla mia vita di sempre e per il momento mi riposo”, sottolineando che a The Voice ci è andata per l'evangelizzazione, per portare il messaggio di tutta la cristianità e della chiesa cattolica in diretta televisiva attraverso la forza della sua voce. Voce che, però, è stata ampiamente criticata, così come il suo primo singolo “Lungo la riva”, che è stato un flop micidiale.

Del resto, questa svolta, poteva essere immaginata già dalle dichiarazioni di J-Ax che, a distanza di poco tempo dalla fine di The Voice e dalla pubblicazione del primo singolo della suora, aveva detto che non sentiva più Suor Cristina dalla fine del talent e che lui aveva fato “un'overdose di Orsoline” e lei “un'overdose di rapper”. Una grande storia d'amore, musica e religione, andata probabilmente a finire nell'unico modo possibile, innanzitutto per le carenze tecniche e vocali effettive della suora, secondo per il semplice fatto che una suora rimarrà sempre tale a meno che non decida di buttare via il velo e i voti e darsi ad una carriera da star, cosa che a Suor Cristina non converrebbe comunque, al di là della sua missione cristiana e del suo legame con Dio.

Che ne sarà quindi dell'album di cover in inglese di Suor Cristina? Non è dato da sapere, l'idea era quella di un disco dove la suora vestiva realmente i panni di Whoopi Goldberg in “Sister Act” cantando gospel e canti ispirati alla fede, ma a quanto pare nulla di questo diventerà mai realtà o, almeno, non per ora. Se né lei né i suoi mentori spingeranno per un futuro musicale, è altamente probabile che Suor Cristina reciterà il suo voto perpetuo, diventerà sposa di Dio e continuerà la sua vita come tutte le altre sue sorelle Orsoline, aiutando gli altri e con il ricordo di essere stata, per un momento, una cometa della musica italiana che ha avuto grande risonanza in tutto il globo terrestre, cosa di cui i pochi si possono vantare.

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