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Suor Cristina Scuccia, "Sister Cristina" è il primo album, la recensione in anteprima

  • Ufficio Stampa

di Laura Abbate

Lo avevano annunciato in pompa magna e finalmente è arrivato il primo album di Suor Cristina Scuccia. Un titolo emblematico "Sister Cristina" (Universal Music) per il disco che da oggi sarà in vendita ufficialmente, che raccoglie al suo interno ottocover eccellenti. L'avevamo lasciata sul palco di The Voice of Italy con in mano il trofeo della vittoria e nel cuore il suo Signore. E' in mano a lui che aveva deciso di mettere il suo futuro. "Ho un dono ve lo dono" diceva ma sempre tenendo i piedi ben ancorati a terra e ricordandosi che prima di essere un fenomeno da baraccone, Cristina è una religiosa, la sua vita è nelle mani di un Altro. Ha rinnovato i voti e intanto si è preparato per il disco del debutto che contiene due inediti, e una serie di grandi pezzi (per lo pù in inglese) reinterpretati e riarrangiati. Complessivamente un buon lavoro, almeno dal punto di vista discografico. La giovane suora siciliana ha una voce potente, un timbro forte e i motivetti bene o male sono tutti orecchiabili.

Suor Cristina, l'album di cover

I due pezzi inediti sono "Fallin' Free" e "L'amore vincerà". Entrambi i brani mettono in luce le indubbie doti canore della suora. Il resto? E' tutto una ripetizione di musica e suoni che già hanno fatto la storia della musica. Il dono (è proprio il caso di dirlo) che le è stato donato nella voce è indubbio, potente, ma le cover restano cover. E non le vogliamo sminuire. Parte integrante del lavoro sono: "Try" di Pink che mette in evidenza l'estensione della sorella, "Somewhere only we know" dei Keane che invece mette in evidenza molto meno le sue doti canore, "Blessed be your name" dei Newsboys, gruppo australiano con il quale SUor Cristina condivide la matrice cristiana, "Price Tag" di Jessie J, "Perto, Lounge ou Depois (Ordinary World)" versione porteghese del brano dei Duran Duran.

Poi le più classiche: "I surrender" che la lega ancora una volta al suo abito, "True Color", Fix You", in una versione decisamente non entusiasmante, e il suo cavallo di battaglia No One" di Alicia Keys. L'album prodotto da Elvezio Fortunato e registrato a Los Angeles ha potuto contare sulla collaborazione e partecipazione di grandi artisti da Vinnie Colaiuta a Ed Roth, solo per citarne alcuni...

Il singolo che ha anticipato l'uscito è "Like a Virgin" di Madonna e le polemiche non si sono fatte attendere. Il video è stato girato a Venezia per la regia di Marco Salom e ha raggiunto oltre 4 milioni visualizzazioni su Vevo. Sono numeri da capogiro a cui però Suor Cristina Scuccia ci ha abituato e forse è proprio questo il motivo per il quale la casa discografica che ha deciso di produrre il suo disco ha voluto scommettere su di lei. Come andranno le vendite? Il mercato della musica non macina più le cifre di un tempo e la luce dei riflettori del talent che l'ha lanciata si è spenta da tempo. Difficile fare una previsione dunque, ma un in bocca al lupo, quello possiamo farglielo...anzi no, come dice lei, in braccio a Maria!

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