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Teatro: "Piccolo incastro, espressioni fuori luogo"

Sarà in scena domenica 17 febbraio alle ore 21.30, al "Castro" di Roma, lo spettacolo "Luogo di niente" (Premio Claudio Gora 2005), diretto dal giovane regista Paolo Civati e prodotto dall'Associazione Culturale Malalingua Teatro. Lo spettacolo chiuderà la rassegna "Piccolo incastro, espressioni fuori luogo".

Ma cos'è il Castro? Si tratta, in primo luogo, di una casa per uomini, donne, bambini e anziani (oggi riconosciuto come Centro di Assistenza Abitativa Temporanea per famiglie a basso reddito). Allo stesso tempo è uno spazio sociale aperto alla realtà del quartiere, dove si sono sperimentate in questi anni forme di aggregazione e ricerca, in nome del diritto alla casa e al reddito, ma anche del diritto all’istruzione e alla cultura. La ricerca teatrale ha avuto un ruolo centrale in questo percorso. Sono numerose le compagnie teatrali, soprattutto giovanili, che negli ultimi anni hanno trovato a via Caltagirone un vero e proprio laboratorio aperto ai talenti artistici emergenti della capitale.

La rassegna: per la seconda volta nel giro di pochi mesi, dopo il Festival “InCastro” organizzato nel luglio 2007, i comitati del Castro, con la collaborazione di quattro compagnie teatrali, lanciano, domani e domenica (16 e 17 febbraio) una rassegna di corti teatrali, musica e intercultura dal titolo “Piccolo incastro, espressioni fuori luogo”. Sabato 16 febbraio, a partire dalle 20, sono in programma gli spettacoli “Le quattro gemelle” (di Livia Castiglioni, con Elisa Gallucci, Maria Grazia Taurini, Eleonora Tata, Gaia Termopoli); “Viaggio al termine della notte” (di Vincenzo Manna, con Federico Brugnone, Andrea Vellotti, Gabriele Bajo, Giorgio Regali, Silvia Benvenuto, Dune Medros); “Shomer-ma-mi-laillah” (di Dimitri Galli Rhol, con Elisa Gallucci, Luca Mancini, Carlo Canotti, Andrea Parlotti). Alle 23, buffet multiculturale e musica dal vivo. I tre spettacoli saranno replicati domenica 17, a partire dalle ore 20. Alle 21.30, chiuderà la rassegna lo spettacolo “Luogo di niente” (di Paolo Civati, con Gaia Saitta, Roberto Manzi, Maurizio Battista). Dalle 22.30, buffet multiculturale e musica dal vivo. Incursioni musicali tra gli spettacoli a cura di Lucas Zanforlini.

Lo spettacolo in scena domenica: "Luogo di niente" è la storia, liberamente ispirata dal romanzo di Johnatan Safran Foer “Molto forte, incredibilmente vicino”, di Thomas (Roberto Manzi) e Rita (Gaia Saitta), un uomo e una donna vittime di una sofferenza le cui cause profonde restano però fuori dalla narrazione. I segni del loro dolore sono tuttavia evidenti; impressi nei gesti dei loro corpi e nella profondità dei loro occhi bagnati. Sofferenza e dolore, che non diventano mai rassegnazione, ma che anzi cedono il passo all’ ostinata speranza del sorriso, dell’ ironia e dei baci. Nell’ equilibrio precario di questa intimità assoluta, si inserisce Mr. Richter (Maurizio Battista), figura di straordinaria vitalità: il vero cantore di queste due solitudini abbracciate.

Il tutto è ideato dal regista e dagli attori, collaudati protagonisti della compagnia "Gli Sciuscià” (di cui fa parte anche Amanda Cicchi). "Prima di tutto siamo degli amici, che si sono scelti per condividere storie diverse", dicono di sé "Gli Sciuscià”. "L’idea di fondo del nostro progetto, alla base anche di questo spettacolo, è quella di sezionare qualsiasi rapporto che sottende la vita nel modo più onesto e sincero possibile, nella speranza di arrivare di volta in volta a un linguaggio espressivo capace di donare a chi guarda la possibilità di comprendersi più del previsto". Dopo la data romana, "Luogo di niente" verrà replicato al Teatro Sociale di Como venerdì 22 febbraio 2008.

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