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Sanremo 2011, la terza puntata: ripescati Albano e Anna Tatangelo

 di Valeria Scotti

Stiamo uniti: si comincia. Per la sigla hanno scelto una cosuccia così, con tanto di bandierone tricolore. E meno male che oggi pomeriggio, nel terzo question time, ci avevano promesso una serata sobria e solenne.

Partiamo da svariati punti: Sanremo atto III preme sull'accelleratore con mezz'ora d'anticipo, Mister Morandi non ha più le paillettes, e si palesa per la prima volta la coppia di fatto Canalis donna-Belen uomo. Annamo bene. Meglio l'omaggio di Luca e Paolo a Gaber. Ma l'attesa è tutta per lui, Benigni.

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Vabbè, questa sera, oltre a stare uniti, concediamoci un po' di relax. C'è pure una nobile causa: celebrando i 150 anni dell'Unità d'Italia, aiutiamo la Fondazione del Cuore Onlus, e non è poco. E allora sfilano i cantanti che fino a ieri sono saliti sul palco per la gara e interpretano, riarrangiati, alcuni dei brani più famosi di questi lunghi anni. Gli ingredienti ci sono tutti: entusiasmo patriottico a gogò e un parterre d'eccezione. Van de Sfroos intona la degregoriana 'Viva l'Italia' - per una sera niente dialetto, Deo gratias - mentre la Tatangelo è vestita da Pierrot con manica a meringa. Come urla lei stessa sul finale di 'Mamma', speriamo di non vederla così vestita 'mai piùùùùùù'. Avanti con Anna-Avatar-Oxa in 'O Sole Mio' e Albano in 'Va Pensiero'. La sua giacca, rossa con pizzo nero, è sicuramente scarto di qualche completino di lingerie datato 31 dicembre.

Sanremo 2011, i pagelloni dei big

Mica ve lo siete dimenticato il Morandi cantante? Morandi torna ad essere dunque Morandi con 'Rinascimento', brano inedito scritto da Mogol (in sala) e Gianni Bella, colpito qualche tempo fa da un ictus. Standing ovation, null'altro da aggiungere. Patty Pravo che elemosina 'Mille lire al mese' – mi spiace, non ho spicci - Luca Madonia con 'La notte dell'addio' e la direzione d'orchestra affidata al Maestro Battiato – lodi, lodi, lodi - , il fedele cane a sei zampe dello sponsor che non canta ma sputa fuoco. E ancora: l'impostatissima Giusy Ferreri con 'Il cielo in una stanza', Nathalie-tutta-extension-ma-delicata nell'omaggio battistiano 'Il mio canto libero', il duetto tra Luca Barbarossa e Raquel Del Rosario per 'Addio, mia bella, addio'.

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Procediamo: 'Here's to you', cantano i Modà ed Emma - Castaldo insorge su la Repubblica: 'Chi gliel'ha proposto è un criminale. Questa canzone l'ha scritta Morricone, la cantava Jona Baez e soprattutto era la colonna sonora del film dedicato alla storia dei due anarchici italiani giustiziati in America per un crimine che non avevano commesso. Non è pensabile farla cantare a 'sti due' - Max Pezzali, che s’è portato Arisa, in 'Mamma mia dammi cento lire' (almeno s'è tolto il vestito da taglialegna) e il professore Vecchioni con 'O Surdato ‘nnamurato'.

Ed è quel momento. 'Siamo qua per parlare esclusivamente dell'Inno di Mameli. Non ci sono altri argomenti salienti, d'altronde. Anche se tutto il mondo ci sta ridendo dietro per questo fatto di Sanremo con Morandi...'. Roberto Benigni piomba all'Ariston su un cavallo bianco e continua a ripetere: 'Dobbiamo parlare dell'Unità d'Italia, perché se ne celebra il 150esimo, e il 160esimo del Festival di Sanremo, che già c'era da prima, fatto da uomini memorabili, Mazzini, Cavour, Vittorio Emanuele, Andreotti...'. Cita 'Silvio Pellico che ha scritto Le mie prigioni, prima di trovare un altro Silvio che scriva un libro così, sai quanto tempo deve passare...', e pronuncia quel nome, 'Ruby Rubacuori: ecco l'ho detto. Era facile, bastava andare all'anagrafe, vedere se di cognome Mubarak fa Rubacuori...'. Via alla lettura esegetica dell'inno di Mameli, sul modello delle sue celebri interpretazioni dei canti della Commedia di Dante, con Benigni che sul finale canta l'inno 'come l'avrebbe cantato un giovane garibaldino'. Solo voce.

Video: Roberto Benigni, esegesi dell'Inno di Mameli

Leggero e profondo al tempo stesso, Roberto. Sublime. Ma si deve pur tornare alle canzoni. Gli ultimi due Big: La Crus con 'Parlami d'amore Mariù', Tricarico che canta 'L'italiano' di e con Cutugno sul palco.

Sanremo 2011, i pagelloni dei giovani

Ore 23,43. Direi che se sono ancora svegli, sarebbe il caso di far esibire gli altri 4 giovani che si giocheranno la finale con Abrami e Gualazzi. A chi toccherà questa sera? In ordine di apparizione Micaela, 17 anni, con 'Fuoco e cenere', il capellone Roberto Amadè con 'Come pioggia', i gemelli BTwins in 'Mi rubi l'amore', e Marco Menichini, infine, "Tra tegole e cielo". Lo sconforto mi/ci/vi assale.

Forza, resistete. Albano è il vincitore delle canzoni della storia, quelle eseguite questa sera dagli artisti. Una premiazione indolore. Ma torniamo ai giovani: passano Roberto Amadè e Micaela. State uniti e soprattutto svegli.

È un vero calvario. Tocca riascoltare gli esclusi Pravo-Tatangelo-Albano-Oxa. Invochiamo il ripescaggio e alle 01.01 arriva: passano Albano e Anna Tatangelo. Siate felici, ci toccano solo altre due serate. 'E se qualche volta la felicità si scorda di voi, voi non scordatevi di lei'. Di Sanremo, magari sì.

(foto © LaPresse)

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