Excite

The Future is Unwritten: Joe Strummer

Etichetta: Sony - Voto: 7,5
Brano migliore: Rock The Casbah (Rachid Taha)

Dopo aver celebrato il trentennale di Nevermind The Bollocks, potrebbe sembrare ovvio (o banale) provare a fare altrettanto con l’opera di The Clash. In realtà non è così facile tracciare la storia di una delle formazioni più influenti del rock inglese di tutti i tempi per uno che l’ha vissuta così da vicino. Per la serie “Io c’ero” posso solo dirvi che ho visto un (solo) concerto di The Clash quando presumibilmente stavano nel loro momento migliore, senza che io riuscissi a dare il giusto rilievo all’evento a cui stavo partecipando: Bologna, Piazza Maggiore 1° giugno 1980. Ero, in realtà un giovane virgulto alla ricerca della sua crescita. Solo questo dovrebbe essere sufficiente a farvi capire che il distacco per quelli della mia generazione è, quando si parla di Joe Strummer , irraggiungibile. (Guarda le foto dell'ex cantante dei Clash)

Tra poco più di un mese ricorrerà il quinto anno della sua scomparsa e in luogo di tributo sta per uscire un film- documentario che racconta la sua vita attraverso gli occhi di Julian Temple (lo stesso di The Great Rock’n’Roll Swindle dei Sex Pistols) che sarà presentato al prossimo Torino Film Festival. Il film non l’ho (ancora) visto ma la sua colonna sonora è rimasta per parecchie ore a girare in repeat nel mio lettore CD. The Future is Unwritten, il disco, si apre con una voce che chiede: “Cosa vuoi che mettiamo sotto al tuo nome? Mescalero? The Clash?…”. “Non mi dispiacerebbe se ci fosse scritto Punk Rock Warlord” risponde Strummer, “Warlord. Una parola unica…”. Poi, nel corso del disco, la sua voce inconfondibile ritorna molte altre volte con, in buona parte, estratti del celebre Radio Show anni 90 della BBC WS nel quale Joe proponeva la musica che più gli piaceva e che maggiormente lo aveva ispirato nel corso della sua carriera. Ciò che ne esce è una formidabile colonna sonora per un film sulla sua vita.

Come credo riusciate ad immaginare, ciò che si ascolta è una sorta di giro del mondo in forma di canzonetta, ancora una volta perfettamente in linea con un personaggio che, nato ad Ankara e con un’infanzia passata tra il Cairo, il Malawi e il Messico, ha sempre cercato di esprimersi con un linguaggio che fosse comprensibile in ogni parte del globo. Quindi, tra una versione splendida della sua Rock The Casbah ad opera di Rachid Taha ed alcune registrazioni (inedite e non) di Clash e Mescaleros, ascoltiamo anche Nina Simone (in una stupenda To Love Somebody dei Bee Gees), Elvis Presley (Crawfish), Tim Hardin (Black Sheep Boy), gli ovvi MC5 di Kick Out The Jams fino all’inevitabile reggae di U-Roy (Natty Rebel) contrapposto a quello dei Clash della commovente Armagideon Time.

Imprescindibile anche l’omaggio al folk americano che è introdotto, in maniera tenera, da I called him Woody ad opera dell’ ex batterista dei Clash, Topper Headon che cede il passo al vero Woody Guthrie (Ranger’s Command) per arrivare all’ immancabile Bob Dylan (Corrina, Corrina). Il futuro non è ancora stato scritto, questo è vero. Ma le parole di Joe Strummer (Without people, you’re nothing…), verso la fine di questo CD, fanno riflettere sulla possibilità che le persone come lui siano quelle maggiormente titolate a provare a tracciarne un’ipotesi ed immaginare che, forse, l’indomani possa davvero essere scritto. Le divinazioni di pace, l’unità tra i popoli e l’impegno sociale non cambiano l’attualità ma, con l’aiuto di una chitarra elettrica, possono rimanere indelebili negli anni a venire.


Italia - Excite Network Copyright ©1995 - 2017