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The Pipettes - We are The Pipettes

Etichetta: Memphis Industries   -   Voto: 4

Pezzo migliore: Your Kisses Are Wasted On Me

 

Essendo linternet, per quanto riguarda la musica registrata, lufficiale (e praticamente unico) veicolo promozionale (almeno per il momento), non aver mai sentito parlare di The Pipettes significa vivere su un altro pianeta. Lincredibile passaparola tra bloggers, siti specializzati, riviste on line e quantaltro ha fatto di questo trio femminile la New Big Thing della musica pop.

Beh... Mettetevi lanima in pace e risparmiate i soldi: We are The Pipettes è un disco inutile, noioso e, quel che è peggio, senza nemmeno un riff accattivante  attraverso il quale riuscire a perdonare questa leggerezza POP eccessivamente artefatta.

A dire il vero il disco non promette nulla di buono già dalla copertina: quandanche fosse alta la vostra sensibilità per la bellezza femminile, qui verrete tramortiti dalla pochezza con cui lartefice del progetto ha scelto le tre ragazze. Mica brutte, s'intende! Semplicemente OVVIE: cè la moretta tipo acqua-e-sapone, che piace alle mamme, la biondina tutto-pepe che piace ai papà e poi cè anche la bruttina-però-brava-e-simpatica che piace a tutti. Non ci si crede!

A completare il quadro cè l'inevitabile abbigliamento vintage con abitini a pois e decolleté vertiginosi a ricalcare uniconografia sixties che definire troppo abusata è dir poco.

Ma il bello viene quando il disco inizia a girare: pop innocuo e vacuo, senza personalità né divertimento. Si passano in rassegna tutti gli stili (e le epoche) dei più rinomati gruppi vocali femminili, con predilezione per quelli degli anni 60 come le Ronettes o le Shagri-Las, per arrivare a citare anche quelli più vicini a noi come The Go-Gos o The Bangles (no: niente Spice Girls!) senza che il gioco riesca mai a farsi almeno un po' sbarazzino e divertente. E' tutto sbagliato, a cominciare dalle intenzioni. Parliamoci chiaro: a chi può interessare unoperazione che attualizza (male) unepoca che ha il suo fascino proprio per la qualità sublime delle registrazioni dellepoca? Come può essere bella una canzone che sembra delle Chiffons ma dove il Wall of Sound di Phil Spector è sostituito da arrangiamenti eltctroclash? Chi può cedere al fascino di un lentaccio da tramonto sulla spiaggia che non si avvicina nemmeno pallidamente a quelli dei Fleetwoods? E che dire dellennesima citazione di You cant hurry love?

No, lasciate perdere! Non sono i grandi musicisti chiamati per le sessions di questo disco a farne un prodotto interessante. Gli arrangiamenti finto-colti e le ottave diminuite per agevolare le estensioni delle tre vocalist, poi, innervosiscono e basta.

Sono undici pezzi dove ci si sbizzarrisce a individuarne lorigine. Il singolo "Your Kisses Are Wasted On Me", col quale è facile farsi venire in mente i Beach Boys, è forse lunica cosa da salvare. Mettetela nella compilation dellestate e poi buttate via il resto del download. Altro che Big Thing! The Pipettes sono da considerare piuttosto la vera bufala di questestate. Capaci di ingannare ed incuriosire tutti ma senza speranza alcuna di riuscire ad allietare le serate di chi cerca un piacevole sottofondo balneare. Gli amanti di questo genere musicale non si lascino ingannare e continuino ad affidarsi ai decenni passati.

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