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Thelonious Monk with John Coltrane - At Carnegie Hall

Etichetta: Blue Note Voto: 8.5
Brano Migliore: Mood, Crepuscule with Nellie

Thelonious Monk e John Coltrane sincontrarono artisticamente quando, nel 1957, il Monk Quartet restò per tutta lestate in cartellone al leggendario 5 spot café nellEast Village.
In quel periodo un John Coltrane, dapprima un po recalcitrante malgrado non fosse ancora diventato la superstar di qualche anno più tardi, venne in qualche occasione a dar man forte al repertorio del pianista prendendo sempre più confidenza con i suoi pezzi talmente da renderli magnificamente personali grazie allinserimento del suo inconfondibile sassofono. Da quellincontro nacque una grandissima intesa musicale ed anche uno dei dischi più interessanti di quegli anni.


Solo uno, nonostante la grande intensità musicale generata dalla loro unione (in verità alcuni pezzi del duo' apparvero anche nell'album Monk's Mood, attribuito al solo Thelonious Monk senza scordare che una decina di anni fa la Blue Note pubblicò anche alcune registrazioni che i due effettuarono proprio al 5 spot).
Per questa ragione At Carnegie Hall è un disco straordinario che riporta alla luce un evento che, già all'epoca, aveva caratteristiche magniloquenti. L'occasione fu una serata-benefit (in cartellone anche Billie Holiday, Dizzy Gillespie, Ray Charles, Chet Baker e Sonny Rollins!!) datata 29 novembre 1957.
Due gli show, si legge sul bellissimo e nozionistico booklet, da cui sono estratte le registrazioni del disco: uno alle otto mezza, l'altro a mezzanotte con esibizioni (supportate magistralmente dalla consueta ritmica di Monk: Ahmed Abdul-Malik al basso e Shadow Wilson alla batteria) che risultano decisamente diverse a seconda dell'orario: più tecnica e calibrata la prima, decisamente più emotiva e intensa la seconda.
La registrazione è strabiliante, cristallina ed impeccabile.
Monk e Coltrane si scambiano il protagonismo con classe e garbo inanellando, uno dopo l'altro, momenti di musica come non se ne fanno più. Apre la quasi ovvia Monk's Mood.
Poi c'è Evidence con un Coltrane da brividi che mette in mostra tutta l'immensa capacità di sperimentare ancora oggi insuperata. Crepuscule With Nellie, nel suo famoso unisono senza assoli riporta su quel palco un po' di serenità che dura solo alcuni minuti: Bye-Ya e Nutty, poco dopo, riportano fuori le famose ritmiche sbilenche su melodie rampicanti che hanno reso grande Coltrane.
Il disco si chiude con Blue Monk, nera come il carbone, blues più del blues, sofferta e densa come solo Monk sapeva fare e da una versione alternativa di Epistrophy con il suo famosissimo riff. Chi ama questi due indimenticati giganti del Jazz non si lascerà sfuggire un disco come questo. Chi non li conosce avrà modo di farsi un'idea della loro grandezza e magari approfondire ascoltando altre loro grandissime registrazioni.
Compratelo!

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