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Tiziano Ferro gay: coming out a Vanity Fair

I pensieri di un ragazzo di trent'anni, 15 dei quali passati a scrivere per lavoro e per sfogo personale, e l'inizio di una nuova vita. Non è banalità, non è retorica. Semmai libertà.

Guarda Tiziano Ferro sulla copertina di Vanity Fair

Tiziano Ferro gay: le reazioni del web e le battute di Spinoza

Tormenti, crisi esistenziali, dubbi. Poi la decisione di fare finalmente il coming out. Tiziano Ferro ha deciso di pubblicare i suoi diari - Trent'anni e una chiacchierata con papà (ed. Kowalski), nelle librerie dal 20 ottobre – e di mettersi a nudo. I chili di troppo - eran addirittura 111 - la bulimia, l'isolamento paranoico e la difficoltà di accettare la propria omosessualità.

Le immagini di Tiziano Ferro

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In questo atto fortemente liberatorio annunciato già all'inizio dell'estate, Tiziano ha vissuto anni molto difficili malgrado il successo internazionale di cui ha goduto e gode ancora grazie alla sua musica. Lo racconta in queste ore sulle pagine di Vanity Fair. 'Nessuno lo capirebbe mai, ma credo che se mi svegliassi e non avessi più il successo, la prima cosa che farei sarebbe approfittarne. Andare in centro, fare danni, guardare le persone in faccia nell'ora di punta, non evitare i posti affollati, preoccuparmi sempre e solo di quello che succede dentro, mai di quello che succede fuori'.

Tiziano Ferro - E Raffaella è mia

Poi però, arrivano le note più dure da suonare. 'Un paio di anni fa ho iniziato un percorso di analisi. Da tempo non stavo bene e avevo capito di dover riprendere in mano una serie di cose. Sono felice, è la mia libertà di poterlo dire'.

Capitolo omosessualità. 'Volevo vivere quella parte di me, smettere di considerarla un mostro, qualcosa di negativo, addirittura invalidante'. I primi dubbi ai tempi dell'adolescenza, con tanto di fidanzatina. 'Le dissi che pensavo di essere attratto anche dai ragazzi. Mi rise teneramente in faccia, mi disse che non poteva essere vero. Poi arrivò il successo travolgente e Tiziano, incapace di 'chiarirmi con me stesso' sui suoi sentimenti, scelse di non viverli'.

Tiziano sa di non poter puntare 'il dito contro nessuno, solo contro me stesso. Tuttora non so spiegarmi perché considerassi l'omosessualità una specie di 'malattia'... Non ho la presunzione di salvare nessuno, ma se il mio libro potesse aiutare qualcuno a evitare di perdere tutti gli anni che ho buttato via io, sarei felice'.

Le voci ricorrenti sulla sua omosessualità 'mi facevano una tale rabbia. Non perché non volessi passare per gay, ma perché la verità è che un fidanzato avrei voluto avercelo. E, invece, non avevo nessuno. Perché? Perché avrei dovuto vivere una doppia vita e io non ne sono capace. Mi dà fastidio quando si parla di accettazione dell'omosessualità. Io, semmai, sogno la condivisione'. Quella condivisione che può darti una famiglia. 'Ma che accetti le mie scelte non mi basta, voglio che le viva insieme a me. E lo stesso vale per i miei amici. Ora che quella condivisione è diventata realtà, è pronto a vivere pienamente. Cerco l'amore, la parte della vita che mi è mancata finora. Per il momento sono solo, ma spero presto di non esserlo più'.

E arrivano dichiarazioni sentite anche a Gino Castaldo de La Repubblica: 'La liberazione più grande è stata poter parlare con le persone che mi sono più vicine, con mio padre, la mia famiglia, gli amici, il resto è venuto naturale'. Le reazioni altrui? 'Di sollievo, finalmente uno spiraglio di dialogo, anche perché io non andavo mai oltre un certo punto. Nelle relazioni tra me e gli altri mettevo sempre distanze, anche fisiche. La prima cosa che mi hanno detto tutti è stata: grazie per la fiducia. Il mio manager, Fabrizio Giannini mi ha confessato: mi stai facendo un regalo, io non ne avrei mai parlato con te per non urtare la tua sensibilità, ma ero stufo di vederti triste dopo i concerti e di capire che non ti godevi quello che avevi, ti aiuto, troviamo insieme un percorso. La cosa più assurda è che non posso incolpare nessuno: non ho vissuto in un ambiente che nega l'omosessualità, ho fatto tutto da solo, il problema sono sempre stato io'.

E adesso? Adesso Tiziano è in una bolla in cui tutto sembra surreale. 'Sono ancora confuso, ma le mezze vie non mi sono mai piaciute. O sto a dieta o mi abbuffo, o siamo amici o niente. Sono in una fase di curiosità. Il mondo cambierà, lo sto guardando in maniera diversa, e spero che questo blocco sia sparito anche se devo ancora lavorarci su. Ora sento che davanti a me c'è una vita piena di opportunità'.

(foto © LaPresse)

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