Excite

Tiziano Ferro, live a Roma fra musica e ricreazione

Ore 19.30. A Roma piove che Dio la manda e a Roma, quando piove, è meglio aver paura.
Il traffico non fa sconti, nemmeno a chi è destinato a trascorrere una serata alternativa al Palalottomatica, luogo di raduno di scolaresche in gita premio e mamme e papà asserviti alle volontà dei figli ancora non in età per uscire la sera da soli, tutti insieme, uniti nella cifra 111 che racchiude il volto e la musica di Tiziano Ferro.

E' lui, il cantante di Latina nonchè nuovo fenomeno pop italiano, nonchè seguace dell'R&B targato Usa, nonchè soggetto del primo blog-diary interamente dedicato alla sua vita ed opere, a scaldare gli animi dei 12 mila spettatori giunti da ogni rione per lasciarsi trasportare dalle emozioni che la sua musica sa trasmettere.
Fuori dai cancelli si assiste a scene di isterismo collettivo, di amiche 12enni che si abbracciano piangenti per la gioia di vedere dal vivo il loro idolo, papà infagottati e appesantiti da zainetti da doposcuola e ombrelli formato famiglia felici di veder le loro bambine finalmente ridere ma incazzati come iene per aver perso la semifinale di ritorno di Champions league davanti a un bel piatto di spaghetti e bibitone di birra.
Poi ci sono i venditori di magliette e cappellini, portabandiera del merchandising tarocco, anche loro in piena "SeraNera" per i scarsi introiti dovuti al maltempo. Si vende qualche fascetta da mettere intorno alla testa. Poca roba, comunque.
All'interno, invece, è un trionfo di fotocellulari e fashion, con ragazzi e ragazze intenti a mandare sms/mms vestiti secondo le leggi della moda teenager che vuole la taglia larga a prescindere dalle proprie circonferenze.
Il palazzetto si trasforma ben presto in un'enorme aula scolastica in piena ricreazione, con ragazzi emozionati e su di giri alla faccia dei genitori e dei fan anagraficamente più datati che guardano cotanta gioventù con l'occhio malinconico di una generazione passata.
Il palco presenta una enorme T incorniciata da un mare di luci ed una struttura a tralicci sui quali ciondolano pericolosamente altoparlanti top size pronti alla sfida a prova di decibel con gli acuti dei 9.000 ragazzi infervorati presenti sugli spalti.
Nell'attesa che le luci si spengano e Tiziano dia il via al suo show, sugli spalti partono le ola da stadio e la trepidazione dei presenti aumenta sempre più.
Con una buona mezz'ora di ritardo le luci si spengono lasciando spazio alla musica di Ferro, accompagnata dal delirio acustico della folla.
Il singer biancovestito fa il suo ingresso sfondando una parete di cartone. La T gigante precedentemente descritta comincia a pulsare luci di tutti i colori e la musica parte senza indugi.
Purtroppo i primi 5 pezzi sono assolutamente inascoltabili per problemi di natura tecnica. Il microfono di Ferro, infatti, spara la voce ad un volume assurdo coprendo tutto il lavoro strumentale fatto dalla band.
Addirittura si deve ricominciare un pezzo per il mancato funzionamento del microfono. Tant'è.
Risolti i problemi, il live fila liscio senza ulteriori intoppi.
Il frastuono del pubblico non conosce sosta, cantanto a squarciagola tutti, ma proprio tutti i pezzi di un Tiziano visibilmente emozionato.
La tracklist tocca un pò tutti i suoi successi, da "Le cose che non dici" a "Di più", da "Boom boom" a "Primavera non è più", passando per "L'olimpiade" e "Rosso relativo", brano lasciato per ultimo, a chiudere un concerto comunque positivo.
Tiziano Ferro si diverte sul palco, è un ottimo intrattenitore, dialoga con i suoi fans elargendo battute, ha una bella voce, le sue canzoni non annoiano, è circondato da una band che fa bene il suo lavoro di riempimento. Nonostante non possa esser definito un mostro sacro del genere, dimostra perlomeno di non essere un Meneguzzi qualsiasi.
Grande spazio il cantante di Latina dedica al suo ultimo lavoro discografico "111". Splendide le interpretazioni di "Sere Nere" e "Non me lo so spiegare", le sue ultime hit.
Nello show finiscono anche "Ti voglio bene", "10 piegamenti!", "Eri come l'oro e ora sei come loro", "Xverso" e "Chi non ha talento insegna", il pezzo migliore della serata.
Infine ecco spuntare Laura Pausini, tanto per regalare ai propri discepoli una bella sorpresa. I due cantano assieme "E ritorno da te" e "Sono un imbranato" per la gioia dei ragazzi nel parterre e per l'angoscia auricolare dei loro timpani, mai come ieri sera messi così a dura prova.

Scarica la suoneria di Sere Nere, Non me lo so spiegare e Xverso

musica.excite.it fa parte del Canale Blogo Entertainment - Excite Network Copyright ©1995 - 2017