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Tom Waits - Orphans (Brawlers, Bawlers & Bastards)

Orphans

Etichetta: ANTI/Epithaph   -   Voto: 7

Brani migliori: The Return Of Jackie and Judy, Down there down the train, First Kiss

 

Il nuovo mastodontico lavoro di Tom Waits è un triplo CD propalatore di circa tre ore di musica ottenute raccogliendo alcune tracce scritte per colonne sonore, piece teatrali, readings o tributi che, assieme a una trentina di canzoni inedite e originali, vengono ora per la prima volta confezionate in un progetto coerente e ben architettato.

di Joyello

Orphans, questo il titolo dellopera, si divide in tre dischi ognuno dei quali segue una linea ben precisa, splendidamente anticipata dal titolo affidato ad ognuno.

Titoli squisitamente in linea col personaggio e che sanno, ancor prima di avviare lascolto, indirizzarci sul loro contenuto: Brawlers (Piantagrane), Bawlers (Urlatori) & Bastrads (Bastardi).

Analizzare tutte le canzoni dellopera è impresa piuttosto ardua; posso però tranquillizzare tutti dicendo che il triplo album non scontenterà chi ama Tom Waits. Dentro cè tutta la sua scuola e la sua anima con momenti di autentica commozione ed altri di indolente severità. Mi limiterò a segnalare le canzoni che mi sembrano le più rappresentative senza sminuire minimamente il resto della collezione.

Su Brawlers, raccolta di blues ruvidi e swing uggiosi, spiccano "Lucinda", "Lie To Me",  "Road To Peace,  "Fish In The Jailhouse", e la melanconica "The Return Of Jackie and Judy"; Bawlers, invece, evidenzia il lato più squisitamente crooner di Waits con ballate pianistice e soffici rimandi folk come "Long Way Home", "Little Drop Of Poison" e la stupenda Down there down the train; mentre lultimo volume, Bastards, propone il Tom Waits più irriverente e sperimentatore: cè il clown amaro che si diverte con le proprie (e con le nostre) nevrosi e si prende gioco di ogni cosa aiutandosi con stomp sgangherati, pentole e ceramiche percosse, intermezzi caustici ed ironici, canzoni divertenti (Army Ants) e dolci ballate notturne e sognanti (First Kiss). 

A condire il tutto, qui e la, anche qualche cover pescata dal repertorio di Daniel Johnston, Leadbelly, gli ovvi Brecht/Weill e incursioni nella poesia maledetta di Bukowski e Kerouac.

Ad accompagnarlo uno stuolo di musicisti davvero enorme (Potete leggere lintera lista QUI) tra i quali spiccano alcune certezze come Marc Ribot, Les Claypool (dei Primus) e Dave Alvin.

Orphans esce il 20 novembre (in versione cofanetto) ad un prezzo più che ragionevole (37.00 su Fandango e 39,00 $ su Amazon). Chi non fosse interessato allopera completa può optare per il digital download col quale è possibile scaricare i tre CD singolarmente oppure attendere limminente (2007) edizione, che permetterà lacquisto individuale dei tre volumi anche nei negozi.

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