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Uk, Andrea Bocelli 'eroe romantico'

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  • The Mail on Sunday

Andrea Bocelli che suona il sax e la scritta Che cosa rende questo uomo il più grande artista classico di successo di tutti i tempi?. A poche settimane dal grande concerto al Central Park, il tabloid britannico The Mail on Sunday dedica la prima pagina al grande tenore italiano e in un'ampia intervista racconta la vita dell'artista titolando Nessuno al mondo ha venduto nella tradizione della musica classica quanto Andrea Bocelli.

Nelle pagine del magazine, il giornalista Jon Wild, che ha raggiunto Bocelli nella sua casa in Toscana, descrive il 'successo fenomenale' del tenore che ha venduto 'venti milioni di album, poi 30 milioni, 50 milioni, 70 milioni', sottolineandone anche l'abilità comunicativa: 'Mentre Pavarotti si è crogiolato nel suo personaggio dall'aspetto ingombrante - scrive Wild - Bocelli è riuscito ad avere un maggiore appeal promuovendo se stesso come un eroe romantico, vulnerabile e sensuale, riuscendo a creare attorno a sé un fascino perenne'.

Un lungo faccia a faccia nel quale il tenore si racconta a tutto tondo, svelando anche alcuni aspetti insoliti del suo carattere: 'Ero un bambino felice, ma estremamente iperattivo e giocherellone. I miei genitori mi chiamavano terremoto perché potevo esplodere rapidamente e senza preavviso. Quando uno nasce 'ragazzaccio', resta sempre un 'ragazzaccio'', scherza. Nel magazine Wild riporta tutta la vita di Andrea Bocelli, dagli studi al suo primo concorso, vinto cantando O sole mio a 6 anni, dalle lezioni di pianoforte, flauto, sassofono, tromba, trombone, arpa, chitarra e batteria, al passaggio dai piccoli teatri agli stadi: 'Un successo - racconta il giornalista - merito anche di un fenomenale ritmo di lavoro'.

E ancora l'apprezzamento avuto da Papa Giovanni Paolo II e Bill Clinton (per i quali ha cantato) e le partecipazioni ai più grandi eventi sportivi, e non, al mondo (il Memorial al Ground Zero per le vittime del 9/11, il matrimonio di Pavarotti e il funerale, il concerto nel 2007 per Lady Diana, i Mondiali di calcio del 2010), fino alla conquista di uno dei palcoscenici più prestigiosi, il Central Park ('A settembre canterò per 60mila persone al Central Park di New York – racconta Bocelli nell'intervista - prima di salire sul palco la pressione sarà la stessa di sempre. E come sempre la mia preparazione sarà rigorosa, sia emotivamente, sia fisicamente').

Vengono ricordati poi i duetti con Pavarotti, Celine Dion, Sarah Birghtman, Bryan Adams, Christina Aguilera, Steve Wonder e Mary J Blige, 'solo per citarne alcuni - scrive Wild - nessun altro artista classico ha una versatilità tale da essere stato corteggiato in maniera così forte dal mondo della musica pop'.

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