Valerio Scanu, il futuro del mainstream nelle grinfie dei talent

di Simone Cosimi 

Chi si loda si sbroda, si dice dalle mie parti. Anche se stasera di brodo non ne ho ordinato, piuttosto ho optato per un bel piatto di paccheri al salmone, caprino e timo. Comunque, menù a parte, che avrebbe vinto Valerio Scanu l'avevamo detto con larghissimo e indubitabile anticipo (per esempio qui). Quindi, onore alle Cassandre di Excite che, come la figlia iettatrice di Priamo ed Ecuba, avevano addirittura profetizzato l'essenza del peggio. Peggio dei modi, dei luoghi e dei laghi: il Principe, il Pupo e il tenoretto a un soffio dal trionfo (della farsa).

Serata finale di Sanremo: la cronaca - le foto - i video - Vota: vittoria meritata?

Per fortuna, la sessantesima edizione di Sanremo ha schivato di un soffio (anzi, di uno spillo impercettibile, per rimanere dalle parti della canzone vincitrice, Per tutte le volte che) lo scatafascio artistico. Assegnando la palmetta, per il secondo anno di fila, al cavallino vincente foraggiato dalle prensili mani del fantino Maria De Filippi. Il cerchio è dunque chiuso, venghino siori venghino: il rinnovamento di cui Gianmarco Mazzi s'è riempito la bocca è scattato. Ma al salatissimo prezzo di un clamoroso se non addirittura fatale malinteso: lo schiacciante predominio delle star televisive sullo sterminato sottobosco di autentici talenti che popolano i locali, le scuole, i palchi e i teatri del nostro lobotomizzato paese. Carta, Scanu, Amoroso, Mengoni, Noemi un po' meno, Tony Manero Maiello: costoro, non dimentichiamocelo, sono anzitutto personaggi partoriti e pasciuti dal bulimico mondo televisivo. Gente con un mese e mezzo di carriera alle spalle. Questo non significa che non siano dotati. Significa solo che hanno imboccato – per loro fortuna, abilità o perché gliene è stata data la ghiotta opportunità – l'ascensore per il successo musicale seguendo le scivolose regole di un altro mondo. Anche il talent show, statene certi, farà i suoi morti e i suoi feriti – anzi, li ha già fatti. E questo, sul lungo periodo, piallerà la scena musicale mainstream come le colture intensive del riso ad alta densità chimica distruggono ettari di terreni vietnamiti.

Quindi: l'avevamo predetto, perché siamo occhiuti e conosciamo certi meccanismi. Perché il pezzo di Scanu – questo bisogna dirlo – aveva tutte le carte in regola per l'Ariston, perché il duetto con Alessandra Amoroso è stato il migliore visto nei cinque giorni e, last but not least, perché la fan-base del divetto di Amici è potentissima e pervasiva, direi quasi inquietante per dimensioni e influenza. Altro che le bande di cracker ucraini che terrorizzano internet: le scanine hanno una capacità di mobilitazione pari a quella dei riservisti delle SA del Terzo Reich. E questo, nel televoto (e sottolineo il prefisso tele), ha senz'altro avuto un peso schiacciante. Dicevo: l'avevamo predetto, ma non ce l'eravamo di certo augurati. Il festival, da fiera delle mascoline vanità (anche se il giovanissimo Amedeo Minghi della Maddalena di mascolinità ne sfoggia davvero in quantità moderate) si sarebbe dovuto concludere con ben altro esito: alla bravissima Nina Zilli il titolo dei giovani, a Malika Ayane, Ornella Vanoni del XXI secolo, lo scettro dei big. Alla fine s'è dovuta accontentare del premio della critica Mia Martini. Con la Clerici che gliel'ha pure detto in faccia: scusa, spaccherai in radio, ma qui all'Ariston serve più melodia. In tutti i modi. (Luoghi e laghi, certo certo non li dimentico).

Guarda l'esibizione sanremese di Valerio Scanu

'Credo che Sanremo – ha commentato a caldo la Ayane – sia un mondo talmente anomalo che non esiste una spiegazione scientifica per spiegare quello che succede'. Ora, a parte che una spiegazione scientifica esaustiva non esiste nemmeno per la teoria quantistica, è proprio qui che puntualmente casca l'asino, cara Malika. Il festival di quest'anno è stato in realtà l'opposto di quanto dici: scontato e prevedibile come il prossimo film di Pupi Avati. Tutto era assai chiaro fin dall'inizio: in tv, non puoi sbagliare, vince sempre la tv.

musica.excite.it fa parte del Canale Blogo Attualità - Excite Network Copyright ©1995 - 2014