Excite

Vasco, il concerto di Roma

Veni. Vidi. Vasco, "Vasco castiga chi non lecca la ...", "Sei il mito". Eccoli i discepoli del Vasco. Persone comuni, ragazzi complici di un ideale, uniti sotto le note ela musica di un eroe senza tempo, un punto di riferimento generazionale che coinvolge, travolge e stravolge ogni regola.
Lui è Vasco Rossi e può tutto in quanto tale.
I soldi, il successo, i contratti, la leggenda, sono tutti aspetti secondari per uno come lui. Vasco ha sempre regalato amore, onestà artistica, dedizione, tutti elementi inattaccabili che alla lunga pagano. Eccome se pagano.

Non ci sono scorciatoie, manovre di mercato o sotterfugi per rimanere così in alto per tutto questo tempo. Di colpi bassi Vasco non ne ha mai fatti. E le ottantamila voci che sabato erano all'Olimpico di Roma, sotto la pioggia, a cantare e ad intonare tutti i pezzi del rocker di Zocca stanno lì a dimostrarlo.
Vasco è stato il protagonista della serata. Ha dominato un palco stratosferico, fatto di una griglia di luci con pixel di ultimissima generazione, sei chiavi inglesi big size a ricordare i Tempi moderni di Chaplin e tre maxi schermi per non perdere neanche una smorfia, un occhiolino, una linguaccia del cantante elimiano.
Nelle due ore e mezza abbondanti di show, Vasco ha regalato tutti i suoi pezzi migliori, dal mitico "Fegato, fegato spappolato" a "Stupendo", dalla karaokeggiante "Bollicine" a "Vivere", dalla romantica "Sally" alla storica "Brava Giulia". E poi "Siamo soli", "Stupido Hotel", "Senorita".
Il pubblico ha ballato sulle note di "Rewind", di "Buoni o cattivi", si è emozionato in "Un senso", "Hai mai", "Siamo solo noi" e "Come stai".
E in tutto ciò, lui, Vasco. Attore e cantante, fomentatore di masse e distributore di emozioni. Il pubblico ha occhi solo per lui ed orecchie per la sua band. Fortissima, unica. Dal nuovo acquisto, il chitarrista acustico Riccardo Mori, ai chitarristi devstanti Maurizio Solieri e Stef Burns, al bassista Claudio Golinelli, al batterista Mike Baird, ai tastieristi Alberto Rocchetti e Frank Nemola, il sassofonista Andrea Innesto e la prorompente, corista Clara Moroni, amica e collega da una vita.
C'è un posto particolare anche per il compianto e mai dimenticato Massimo Riva, al quale il popolo di Roma ha riservato più di uno striscione.
Ed infine lei, romantica, dolce, irraggiungibile "Albachiara", poesia che tutto acquieta e placa. E' l'ora dei saluti.
Vasco ha vinto ancora. E non è una questione di miracoli. E' questione di onestà.

Scarica la suoneria di Come stai, Stupendo, Gli spari sopra, Siamo solo noi e Bollicine.

musica.excite.it fa parte del Canale Blogo Entertainment - Excite Network Copyright ©1995 - 2017