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Vasco Rossi evasore fiscale: già nel 2008 era stato smascherato

Brutta estate per Vasco Rossi che è stato messo sotto torchio dalla Guardia di Finanza per quel che riguarda il suo yacht che risulta intestato ad una società posseduta dal cantante al 90% e dal restante 10% da altri soci residenti in Svizzera.

Nel corso dell'indagine la GDF avrebbe scoperto che il Blasco, e come lui anche l'attore Massimo Boldi, aveva dichiarato che l'imbarcazione era destinata all'attività di noleggio ma in realtà era posseduta a titolo personale dal cantante che così godeva di molte agevolazioni a livello fiscale, economico e finanziario.

I benefici derivanti dall'evasione riguarderebbero la separazione del proprio patrimonio da quello della società e dunque la possibilità di beneficiare della responsabilità limitata, il mancato pagamento dell'Iva per quel che riguarda i costi relativi all'acquisizione dell'imbarcazione in leasingm la mancata applicazione delle accise sul gasolio e la detrazione dell'Iva e delle spese sostenute per mantenere la barca e il suo equipaggio.

In aggiunta a questo, stamattina AdnKronos scrive che Vasco Rossi già nel 2008 era stato implicato in una vicenda simile e aveva dovuto pagare una cifra esorbitante per rimettersi in regola, almeno parzialmente.

L'agenzia di stampa scrive che 'il Blasco aveva escogitato un originale modo per aggirare il fisco, annullando con crediti inesistenti significative somme incassate con i diritti d'autore' tramite la società Jamaica, che ne gestisce appunto i diritti d'autore.

Per questo motivo aveva versato al Fisco ben 5,5 milioni di euro e aveva anche usufruito del condono nel 2002-2004.

Una vita davvero spericolata per il Blasco nazionale...

(foto @LaPresse)

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