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Vasco Rossi: nuovi controlli per il Rocker

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Dopo giorni delicati, di massimo silenzio da parte di tutti gli interessati, è stato emesso il primo bollettino medico dalla clinica Villalba di Bologna, dove è nuovamente ricoverato dallo scorso 20 settembre Vasco Rossi.

Vasco Rossi: il video messaggio di Ligabue

A diffonderlo è l'ufficio stampa del rocker, Tania Sachs. L'affezionatissima portavoce del Komandante ha reso noto il bollettino del direttore sanitario della casa di cura Paolo Guelfi: "Dagli accertamenti eseguiti - si spiega - è emersa la necessità di riattivare una terapia di non brevissimo periodo, ciò implica un prolungamento della degenza. Le condizioni del paziente restano stazionarie e richiedono la massima concentrazione e collaborazione di vari specialisti".

Nessuna notizia certa, dunque, sulle sue prossime dimissioni, né dall'ospedale né dallo staff che continua a parlare di normali controlli di routine, stabiliti da tempo. L'unica cosa che si sa è quanto è stato detto ufficialmente a proposito della sua prima lunga degenza: Vasco ha avuto una osteomielite e una endocardite, la prima è un'infezione ossea dovuta ad un trauma, la seconda è un'infezione cardiaca che se non curata bene può causare grossi problemi. Tutto il mondo del web è schierato dalla parte del Rocker romagnolo. Da Luciano Ligabue che gli augura una pronta guarigione, fino ai numerosi messaggi da parte dei fan sulle pagine social del Blasco: "Tieni duro – si legge - torna presto, fatti vivo appena puoi".

Purtroppo, non sono mancate le critiche da parte di note testate nazionali sulle condizioni di salute di Vasco, malignità alle quali Tania Sachs risponde prontamente attraverso un post su Facebook che di seguito riportiamo: "Dedicato a tutti quelli che 'si preoccupano' per noi, per lui. Da Il Sole 24Ore che pubblica leggende metropolitane che la 'giornalista' Debora Dirani non si è presa nemmeno la briga di verificare (o tempora o mores!!) a quel Bruno Volpe (direttore di un blog cattolico con un curriculum di denunce per stalking) che gli augura 'di morire', fino a un non ben identificato settimanale che scrive 'Di Tutto' di più sul male oscuro di Vasco. Questa marea di pettegolezzi, di chiacchiericcio, di malelingue che eppur 'esistono' in nome della libertà di stampa. Inutile replicare, lasciamo che facciano la loro porca brutta figura da soli".

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