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Vasco sfida Liga, mistero su Facebook

Un autentico giallo. Un hacker? O forse un amministratore del profilo Facebook un po' troppo zelante? Al momento, lo status apparso sulla bacheca del profilo ufficiale di Vasco Rossi – spostato in un secondo momento fra le note e poi definitivamente rimosso nel pomeriggio di lunedì 11 aprile dopo l'intervento a gamba tesa dell'ufficio stampa – rimane un mistero. Il destinatario – e come ti sbagli? – era Ligabue.

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'Caro Liga, quando avrai scritto anche tu quasi 200 canzoni e avrai pubblicato 16 album inediti potrai essere messo sul mio stesso piano. Devi mangiare ancora un po' di polenta prima di poterti confrontare con me'. Questo il messaggio postato intorno alle 20 di domenica 10 aprile. Che ha sollevato immediatamente un polverone sia fra i suoi aficionados che fra i fan del Liga: il duello fra le due rockstar più importanti d'Italia sembrava finalmente esploso, con reciproco movimento di truppe su forum, blog e siti ufficiali, dopo anni di provocazioni e scaramucce. Battaglia aperta. Lo status si chiudeva con la tipica ironia del Blasco: 'L'unica sfida che accetto è un duello all'ultimo s-a-ound, la mattina all'alba, dietro il convento delle Carmelitane Scalze. Lascio a te la scelta delle armi. Ricorda che io sparo solo al cuore'.

Tania Sachs, ufficio stampa di Rossi, fa 'ripulire' il profilo di lunedì pomeriggio e diffonde il seguente comunicato: 'È comparso improvvisamente un post che secondo noi non è stato scritto da Vasco ed è quindi erroneamente attribuito a lui. L'abbiamo cancellato dalla bacheca ma improvvisamente ce lo siamo ritrovati in una parte meno evidente della pagina ufficiale. Riteniamo sia qualcuno che ha voluto fare uno scherzo a tutti e due, anche se ancora non abbiamo scoperto chi è stato'.

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Un pesce di metà aprile? Difficile crederlo anche se Facebook ha addirittura avviato una 'procedura d'urgenza' per verificare se ci sono state infiltrazioni indebite nella pagina del rocker di Zocca, il quale aveva tuttavia dichiarato di voler sfruttare il social network proprio per 'tornare a esprimermi su alcune cose che mi preme dire'. Le due star non parlano, Ligabue - ospite oggi del Parlamento europeo, dove presenterà il documentario Niente paura – non ha minimamente reagito alla provocazione.

In molti ricorderanno tuttavia che non sarebbe stato il primo momento di tensione fra i due. Già nel 1999, quando morì per overdose il chitarrista di Rossi, Massimo Riva, il Liga disse: 'Per i musicisti rock c'è ancora oggi l'alibi dello scotto da pagare per fare musica. Perciò, secondo il galateo della perfetta rockstar, io che non mi drogo sarei fuori target'. Vasco replicò: 'È morto un amico e invece del silenzio c'è chi, per accrescere la propria credibilità, ha scelto di speculare lanciando anzitempo inutili messaggi moralizzatori'. Controreplica di Ligabue: 'Chiedo scusa a Vasco Rossi e a chi sta vivendo il lutto per la scomparsa di Massimo Riva: non sono stato sufficientemente scafato da immaginare che qualcuno potesse speculare sulla morte di un musicista, imbastendo polemiche di bassa lega'.

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