Excite

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.

Vasco Rossi vs Claudio Baglioni, Piero Pelù e Amedeo Minghi su Facebook

  • Infophoto

Dopo le polemiche con Ligabue, poi a quanto pare risolte, Vasco Rossi torna a mandare frecciatine e a criticare i suoi colleghi. Lo fa con il mezzo ormai più comunicativo e più diretto che ci sia: Facebook.

Accanto alla messa online dei suoi “clippini”, dove racconta aneddoti ed esprime pensieri per i suoi fan, da qualche giorno ha provato a mandare messaggi con la scrittura pubblicando “L’altra Autobiografia”, una sorta di diario a puntate in cui affronta argomenti, critiche, racconta episodi della sua vita da rocker. Fin qui tutto bene, ma la particolarità sta nel fatto che il Blasco non ha peli sulla lingua e si è lasciato andare a critiche anche pesanti nei confronti di colleghi come Claudio Baglioni, Piero Pelù, Amedeo Minghi, giudicando le loro canzoni delle lagne.

Eh… Cosa fai, allora, quando incontri un cantante che consideri un perfetto imbecille per le cose che canta? Quando ti trovi di fianco ad uno che, secondo te, dovrebbe andare a zappare la terra, piuttosto che continuare a frignare stupide canzoni che sono tutte la stessa lagna? Canzoni lagnose che non sopporti, ma non glielo puoi dire certo in faccia. Allora lo guardi solo negli occhi, ma in un certo modo provocatorio ed inequivocabile, aspettando (e sperando!) che abbia almeno una qualsiasi reazione visibile, che dica anche soltanto una parola, per poter scatenare una battaglia dialettica, per fargli qualche battuta cattiva ma sincera, qualche critica impietosa ma oggettiva

Questo è il caso del “Divino Claudio”, come lo stesso Vasco Rossi lo definisce. Contro di lui ha scritto ancora:

Quando incontri un Baglioni, insomma, che per te impersona… che per te è l’emblema… delle musichette da sala d’attesa… Con testi che non raggiungono neanche il livello dei peggiori discorsi sul più e sul meno, infarciti dei soliti luoghi comuni, come quelli che si fanno per ammazzare il tempo quando si sta in fila alle Poste o che fanno tra loro le signore dal parrucchiere durante una messa in piega… Lo hai conosciuto agli inizi della sua carriera, quando sembrava la brutta copia di Battisti. Certo… “la tua maglietta fina”… in confronto alle “scarpette rosse”… “Passerotto non andare via”… rispetto a “Dieci ragazze per me”…! O “La mia canzone per Maria”, “La vita è adesso” in confronto a “Emozioni”… Eh, insomma! …Impallidivano un po’! Sarà forse per questo che lo hai preso subito in antipatia…

Non è stato tanto clemente nemmeno nei confronti di Piero Pelù contro il quale ha scritto:

Allora, magari, ti ritrovi di fianco a Pelu’… e lo osservi un attimo. E pensi che ancora non hai capito se canta per scherzo e fa del rock per caso, o se in fondo si diverte soltanto… per sesso! Certo non hai ancora capito nemmeno un suo testo. Tutti quegli ululati poco funzionali e tutte quelle gratuite distorsioni vocali continue, che sottomettono il significato delle parole al solo fine dello spettacolo e della recitazione, sono tanto lontani dalla tua concezione di “canzone” e di “musica rock” che finisce che uno come lui, poi… ti sembra un UFO.

Su Amedeo Minghi è stato ancora molto pesante, e le “lagne” erano riferite anche a lui:

E cosa vuoi fare, dicevo, quando ti ritrovi seduto di fianco ad un tal Wolfang Amadeus Minghi ( il soprannome è mio) che sembra talmente soddisfatto di sé e delle sue canzoni tristi e lagnose…? Che poi, queste sue lagne, lui le fa sempre in tonalità minore… che ti fa scendere giù per le sue scale melodiche sempre di più e, alla fine della torturante atmosfera di triste malinconia, ti risolleva finalmente (anche perché più giù non poteva proprio più andare) con un compiaciuto e soddisfatto…. “La vita mia!” ….In MAGGIORE!! E nel momento in cui lo senti cantare quest’ultima egocentrica e superba frase, lo vedi anche alzare il viso ed assumere un’espressione da imperatore… Be’, allora può venirti proprio voglia di smontarlo un po’, di dirgli che la sua aria da fenomeno musicale e il suo modo di tirarsela ti fanno pena, che sono solo un triste squallore, il risultato di una presunzione eccessiva che ha perso ogni contatto con la realtà, quella vera. E sì… E alla fine glielo dici pure! E lui non fa una piega, resta sordo ed isolato nel suo mondo fatto di favole e di preghiere.

All’indomani delle sue polemiche, si è alzato un polverone di insulti anche sul suo profilo facebook, da parte dei fan dei “criticati” che l’hanno insultato. Per rimediare alla situazione il Blasco ha pubblicato un nuovo messaggio sulla bacheca di Facebook riferendosi a Baglioni: “per quelli interessati ai miei gusti musicali e ai polveroni tra me e Baglioni comunico che il Divino Claudio (che come persona considero squisita) l'ho già chiamato ci siamo già chiariti. anche lui ha le sue opinioni su di me ma è molto più educato e non le dice”. L’entourage di Baglioni, però, sostiene che “Vasco Rossi non si è scusato” e che tra i due non ci sia stato alcun contatto telefonico.

musica.excite.it fa parte del Canale Blogo Entertainment - Excite Network Copyright ©1995 - 2016