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Vasco torna sul palco e sfida il rock USA

Solo le vere star della musica possono permettersi di organizzare un mega tour senza nessun nuovo album in uscita. E' il caso di Vasco Rossi, che stasera parte da Latina con il concerto numero zero, che precede l'avvio di un tour fatto di grandi stadi e tutto esautiro. Domenica Vasco sarà all' Heineken Jammin' Festival di Venezia, da cui proseguirà per altri 9 stadi con Milano e Roma, che hanno già dovuto raddoppiare per le enormi richieste. Vasco, insomma, è in ottima forma e il suo successo rappresenta per lui anche una una orgogliosa rivendicazione del primato del rock italiano contro lo strapotere del rock americano ed inglese.

Il concerto? Intervistato da La Stampa, Vasco risponde: "Costa oltre 15 milioni di euro, che non son dollari. Lo faccio per reggere il confronto con la grandi produzioni internazionali: non ho mai parlato di cifre, però ora sì. Solo che loro ammortizzano in centinaia di date, noi solo in nove perché siamo più bravi. E’ l’unico modo per contrastare lo strapotere della cultura angloamericana portata sulle punte delle loro baionette; ma la vera sfida è fare produzioni al loro stesso livello. Noi italiani, patria del liscio, possiamo usare il rock nella nostra lingua, con pari dignità: io non canto inglese, perché sono e mangio italiano."

Quello del 2007 sarà un concerto da ricordare "Ci sono due palchi uguali, uno si monta l’altro si smonta, è un lavoro da una settimana. Questa volta la scena rappresenta una città invasa dalla giungla, che rappresenta la civiltà invasa dall'inciviltà. (...) La giungla è bianca perché siamo ormai senza clorofilla. C’è una confusione grande, vige la legge del più forte. Per fortuna la musica unisce, aggrega, consola. E per questo va aiutata, protetta e consigliata. Sarà leggera, ma è importante."

Il nuovo disco di Vasco uscirà in autunno e sarà "un disco volante: io sono pronto, ma ho difficoltà con la casa discografica: non si sa con chi parlare, ho risposte vaghe. E se succede a me, pensa gli altri. La crisi è della discografia e non della musica: è una crisi dovuta anche a certa campagna sui dischi troppo cari, mentre non ho mai sentito dire che sono cari un paio di jeans di Dolce&Gabbana. La pirateria è affrontata in modo blando, mentre è un furto come rubare agli azionisti. Benedetto Internet, purché lo si usi legalmente".

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