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Velvet - L'intervista di Excite

Per chiudere il loro tour i Velvet vogliono rendere sempre più attivi i fan e annunciano: "Riprendete il nostro concerto con telefonini e telecamere, poi mandateci tutto e realizzeremo un dvd".

Un progetto in stile 2.0 che avrà luogo sabato 19 gennaio al Circolo degli Artisti a Roma, dove la band composta da Pier Ferrantini, Giancarlo Cornetta, Pierfrancesco Bazzoffi e Alessandro Sgreccia suonerà per l'ultima tappa del loro tour (info e biglietti). Parliamo di questo e molto altro con Pier, voce e chitarra del gruppo romano.

Una pratica diffusa quella di riprendere i concerti, ma fino ad oggi illegale...
Beh, noi in realtà non abbiamo mai preteso di fermare i nostri fan, che comunque lo facevano. Abbiamo solo reso ufficiale una cosa. Capita sempre più spesso che ci riprendono e ci mettono su YouTube, è una specie di tormentone tra i fans. Ecco, noi abbiamo formalizzato questa cosa.

Come vedete l'immissione di vostri video sul web?
Per me non è mai stato un problema, ti parlo da fan. A me piace trovare il bootleg e qualsiasi ripresa, anche sporca. Non credo sia un danno far girare materiale di un live, anzi è un modo di far circolare la musica, è un fatto decisamente positivo.

Dunque quali sono i programmi per il concerto di sabato?
Chiediamo ai nostri fan di riprendere e poi uploadare sul nostro sito i filmati. Anche noi faremo delle riprese, l'idea è poi quella di mischiare le immagini nostre con le loro. E' probabile che uscirà fuori un dvd, comunque per ringraziare tutti faremo circolare da prima anche una preview. Noi abbiamo tanto materiale da parte, poi avremo quello dei fan. Il 'problema' sarà dare una forma a tutto.

Il web entra sempre più nella vita di tutti, anche della vostra e dei vostri fan. Andate a leggere cosa scrivono di voi in rete?
In passato si, ma non puoi correre dietro a tutti, sono tante le voci. Ci sono tanti complimenti e fanno sempre piacere, però arrivano anche critiche costruttive, che per noi sono molto utili. Ad esempio a Roma i nostri fan vogliono ascoltare determinati pezzi vecchi, loro si sono organizzati spontaneamente sul nostro sito, dove hanno eletto le canzoni che vogliono sentire il 19. Noi li ascoltiamo ma non gli daremo retta fino in fondo. Personalmente ho smesso di andare in giro a fare "egosearching" perché la rete trasuda anche di stronzate, ho smesso e siamo in democrazia, la rete va maneggiata con cura... ci sono pure persone che vanno lì per perdere tempo.

Troppa musica parlata forse?
Si, forse se ne parla troppo della musica... ci sono quasi più musicisti che acquirenti ora.

Tra poco parte Sanremo. Voi siete stati al Festival tre volte, l'ultima l'anno scorso. Che ricordi avete delle vostre esperienze?
A Sanremo bisogna prendere le proporzioni... ok, non è un festival rock, ma noi siamo artisti e lì ci si esibisce. Il primo anno eravamo terrorizzati, nel 2005 avevamo una gran bella canzone e Sanremo ci ha aiutato molto a valorizzarla, l'anno scorso invece ce la siamo proprio goduta.

Facciamo un gioco, dacci un commento rapido per ognuno dei big in gara quest'anno...
EUGENIO BENNATO - Non sono uno che lo conosce bene musicalmente, ma... massimo rispetto!
LOREDANA BERTÈ - Curiosità relativa
SERGIO CAMMARIERE - Speranza che produca qualcosa di interessante
TOTO CUTUGNO - Disinteresse!
GIÒ DI TONNO E LOLA PONCE - Disinteresse!
FINLEY - Vago interesse.. per loro è un'ottima opportunità per passare ad una fase più matura
FRANKIE HI NRG - Rimarrei deluso se non presentasse qualcosa di originale e provocatorio
MAX GAZZÈ - Lui è un amico, c'è tanta curiosità e tanta speranza
GIANLUCA GRIGNANI - E' una mia delusione personale, con "Fabbrica di plastica" e il disco successivo l'ho amato, poi mi ha deluso quando ha cambiato strada... e purtroppo non credo intraprenderà più la stessa strada
L'AURA - Un'altra amica molto stimata, mi auguro che si possa prendere tutte le soddisfazioni e guadagnarsi ancora più fan
LITTLE TONY - Massimo rispetto
PAOLO MENEGUZZI - Va a Sanremo quanto Cutugno ormai, ci va sempre... io sarei rimasto a casa
MIETTA - Sono contento per lei, merita di stare a Sanremo
FABRIZIO MORO - Non so che dirti, non lo invidio... ha vinto l'anno scorso e dopo la vittoria bisogna gestire sempre un momento delicato
ANNA TATANGELO - Lei è già un classico della musicca italiana: riesce ad incarnare perfettamente (gossip compreso) il ruolo dell'interrprete della canzone italiana
TIROMANCINO - Dicono che abbiano un pezzo molto interessante, sono curioso. Noi frequentiamo Federico Zampaglione da anni... lo si può amare o detestare ma è innegabile che abbia scritto grandi canzoni, cosa che non è da tutti
TRICARICO - Può dare sorprese, è un eccellente paroliere
MARIO VENUTI - Sono di parte perché è un amico, e anche se non ho ancora sentito la canzone vado sul sicuro con lui
MICHELE ZARRILLO - Ti sembrerà strano, ma lo apprezzo. Non ho i suoi dischi ma si impegna molto, dà molto valore a ciò che fa, perciò lo stimo


Dicevi che Fabrizio Moro si trova in una condizione difficile, perché viene dal successo dell'anno scorso. Voi vi siete trovati in una situazione simile con "Boyband", che fu il tormentone dell'estate 2002. Come l'avete vissuta?
Pensa che non volevamo nemmeno metterla sul disco, è stato il nostro discografico che ha fatto bene il suo lavoro e ha deciso di metterla sull'album e lanciarla come singolo. Noi inizialmente eravamo scioccati dal successo, è come essere un calciatore che fa la sua annata migliore, e dopo deve provare a riconfermarsi. Avendo fatto altri album dopo, posso dire che noi ce l'abbiamo fatta.

Tornando indietro nel tempo avreste gestito quel periodo in modo diverso?
Ci sono errori che si fanno, è normale. Potevamo però evitare di preoccuparci troppo di ciò che si diceva, in quesi casi te ne devi sempre fregare.

Parliamo di pirateria. Tu scarichi mp3?
Si, certamente! Anche io vado su eMule e scarico un disco, con tranquillità. La mia filosofia è quella di scaricare e poi andare nel negozio a comprare il disco. Il problema è che attualmente le nuove generazioni non fanno come me, il 98% dei ragazzi non lo compra il disco. Ti faccio un esempio, mio nipote di 15 anni mi chiede i dischi, eppure lui non ne ha mai comprato nemmeno uno. Ecco, le nuove generazioni non vanno nei negozi, scaricano la musica ma poi non la comprano. E' un bel problema.

I Radiohead hanno fatto scaricare sul web il loro album, chiedendo agli utenti quanto (e se) pagare. Che ne pensi di quell'esperimento?
Anche io ho partecipato all'esperimento, l'ho scaricato a 5 sterline, mi sembrava un prezzo giusto anche considerando che la qualità dell'mp3 era molto bassa. Infatti ho poi comprato l'album nel negozio. Poi a me piace avere fisicamente il cd, vado spesso su iTunes ma preferisco avere il disco in carne ed ossa, mi affeziono all'originale.

Dunque quale soluzione per il mondo discografico?
Io sono favorevole ad ogni tipo di circolazione della musica... però non so, bisognerebbe forse fare un patto coi fan: fornire qualcosa di esclusivo. Fosse per me regalerei l'album a tutti, a patto che poi vengano ai concerti. Sì, bisogna trovare qualche soluzione ma è difficile capire quale possa essere.

Ringraziandoti per questa chiacchierata, chiudiamo con Sanremo: per chi tiferete?
Non ci ho ancora pensato, e non so se sia un bene augurare la vittoria di Sanremo. Il primo posto non sempre porta così bene e spesso i migliori si sono piazzati all'ultimo posto. Però, pensandoci, spero proprio che L'aura sarà la protagonista del festival, se lo merita tanto.

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