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X Factor 4, scavicchi ma non apra

di Simone Cosimi 

Mi tolgo subito le nuovissime Le Coq Sportif e inforco le ciabatte di pezza, quelle sfondate, che le scarpette rosse di Facchinella non promettono nulla di buono per la terza puntata di Ics Facto. Già che ci sono levo anche le lenti a contatto. Vorrei sfilarmi anche qualcos'altro, tipo le mutande, ma desisto.

Dopo una mesta filippica su Filipponi entra Ruggero dalle orecchie d'oro (non sembra il titolo di un cartoon natalizio?) al quale affidano Tu vuò fa' l'americano in versione truzza 2010. Si diverte più lui che gli altri e considerando quanto si scatena in giro per il palco canta anche discretamente. Tuttavia non vedo davvero da dove provenga tutto questo fascino che ammalia la Maionchi, se non dall'idea di poter sfornare l'ennesimo divetto per teen-ager disormonici. Gli Effetto Doppler, a parte l'inglese alla Jerry Calà, sono mediocri presi uno per uno e non più che sufficienti insieme. Nulla da aggiungere, candidatissimi a sloggiare quanto prima. Ovviamente alla Tettangelo piacciono. Figurati un po'.

Su Manuela Elio commette il primo, brutto errore: sul pezzo (un Bacharach celeberrimo per i buoni conoscitori ma anonimo per il grande pubblico under 40), sullo stile, sull'approccio. Lei fa il resto scivolando spesso. All'unica autenticamente dotata viene messo il silenziatore. Magari è giusto cercare altro, senz'altro non in questa direzione. E infatti la Zanier lancia un messaggio nemmeno troppo in codice al suo giudice baffuto. Da Dorina m'aspetto il peggio, e invece la sua Un'emozione da poco esce bene. Secondo me la migliore performance delle tre puntate. Anche se verso la fine si perde un po' (e forse dimentica qualche parola?). Comunque ha tolto il posto a qualcun altro, non meriterebbe affatto di stare lì sopra. Come molti altri, d'altronde.

I Kymera, partiti con le quotazioni scudetto del Brescia, stanno pian piano guadagnandosi stima per la presenza sul palco e rispetto per interpretazioni estremamente pulite e corrette. Sinceramente non acquisterei un loro disco nemmeno se mi sottoponessero alla vergine di Norimberga (clicca qui se non sai di cosa biascico) ma sicuramente sono fra le migliori voci della quarta edizione e hanno un loro perché, come si dice. Oppure gli altri sono talmente insipidi da bastare una coppia innamorata, che ci mette un pizzico in più di passione, a rimestare le acque. Comunque il Tazenda ha un timbro davvero folle: siamo sicuri che abbia tutti gli attributi? Così, la butto lì. Per una volta sottoscrivo le parole dell'assonnato Carlo Pastore, come d'altronde vado scrivendo da settimane: giudici e partecipanti devono fare qualcosa in più. A X Factor, quest'anno, la si dorme di brutto. Attacco il bollitore, dopo Grattachecca e Fichetto arrivano Camomilla e Finocchio.

M'affaccio un attimo. Mi manca l'aria. Stasera niente risse sotto casa. La gattina Nathalie se la cava. Peggio della scorsa settimana, ma d'altronde Mia Martini non è Matt Bellamy. Comunque insisto: alcuni pezzi andrebbero tolti dalla disponibilità di questi programmetti. Oltre che dai karaoke di mezza Europa. Sono opere d'arte, non mi risulta che la Guernica sia appesa nel salotto della mia vicina. Tiro fuori dal cilindro dei frollini panna e cioccolato. Rigorosamente senza marca.

Dove si trovano le leggendarie miniere di re Salomone? Se non la smettono di lanciare Voyager nelle pause di Ics Facto, giuro che divento archeologo. Intanto Davide si misura con I feel the earth move di Carotina alias Carol King. Forse il migliore della serata: non sbaglia davvero nulla, ha una signora padronanza del palco, il pezzo è arrangiato da paura. Non so se l'ho già detto: se avessi un euro lo punterei su belli capelli. L'unica è che ha il background e l'atteggiamento di uno degli Jonas Brothers. Comunque, arriva la camomilla.

Nevr(otic)uz comincia a farmi un po' pena. Non capisco dove possa o voglia andare a parare. Sì ok, (forse) sei rock. Poi? Non basta essere brutti e avere i capelli da metallaro fallito, per essere artisti. I Borghi bros escono molto bene da A modo mio, pulita pulita. Effettivamente, come dice Lady Tata, er Piacione (che mi dicono chiamarsi Carlo Alberto) sembra un po' più ignorante del fratellino Frodo. Ma questo c'entra poco col resto. Trattasi di talent show, non di seduta pissichiatrica. Comunque finiscono al ballottaggio. Al povero Stefano assegnano per la terza volta una nenia. Ci piacerebbe sentire qualcos'altro, che non la buonanotte del martedì. Eddai, (non) stanno lavorando per lui. Chissà se lo hanno sentito i sempre granitici Skunka Nansie (come dice Tacchinella).

Il trappolone scatta alla fine per Ruggeri, che si ritrova il duo Piacione-Frodo contro il gruppo Veratour. Non basta la storiella della madre indiana per salvare i fratelli Borghi, che lasciano un palco dove tutto sommato avrebbero meritato di rimanere qualche altra puntata. Ma che ci fa il piccolo Michael Jackson sulla tetta della Tatangelo?

Alla fine entra nel gruppone Cassandra la matta, che ha cantato egregiamente e con una tranquillità disarmante, perfetto personaggio in stile Elio. Ne vedremo delle belle, anche se l'ignorantone romano sarebbe stato un bersaglio facile. Fuori piove, la camomilla è finita e anche questa sera X Factor non ha mutato le sorti del pianeta. Per fortuna. Ite missa est.

'Mi ricorda un po' Rita Pavone. Quando cantava... eh?!'. Lady Tata.

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