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X Factor 4, talenti sull'orlo di una crisi di Nevruz

di Simone Cosimi 

Stanco come un toro martoriato dai picadores del traffico capitolino riesco a rizzare la testa solo alla vista di riccioli d'oro alias Taylor Swift. E' proprio vero: gli uomini sbavano dietro alle bionde. Ma poi sposano qualcuno? In sostanza la produzione sfrutta l'esibizione, piena di tenerissimi uououo e stonature assortite nonché registrata la scorsa settimana, come intro della puntata. Torniamo alle mestissime questioni di Dorina & co, questo ci tocca. Insieme all'austero Elio, travestito stasera da Giuseppe Verdi. La serata sarà lunga.

Mentre scrivo scopro che nella mia casella postale è arrivato, fra le vagonate di comunicati stampa, una mail singolare: promuove un concerto di Daniele Magro (quello grasso dell'anno scorso, ve lo ricordate?) in una libreria romana. Ma da quando i concerti si organizzano nelle librerie? Ah, è vero: adesso si chiamano showcase. (Mavvaffaculo).

Cassandra apre le danze della serata con una sanguigna Cry to me: forse più sporca dei due pezzi precedenti ma meno cretinetta. Finissima la reazione ad Anna Tatangelo: 'Anche no'. Peccato che, per una volta, Lady Tata c'abbia preso: l'amica di Elio rischia di strillare troppo. Zio Ruggero Pasquarelli se la cava più che dignitosamente: molto divertente l'esibizione con Crazy little thing called love, un po' alla Alice in Wonderland. Ma ogni pezzo è una mezza scommessa. Informazione di servizio: lo sapevate che la cellulite è una malattia?

Arriva il primo promo della serata su Voyager, adesso ogni carta è al posto giusto. Lezioncina di punk di Enrico Ruggeri. Occhio alla Maria (Blondie) dei Kymera. Panico. Scenografia al limite del surreale ma l'esibizione è asciutta, secca e abbastanza convincente. Anche se rispetto alla settimana scorsa non c'è paragone. Grattachecca e Fichetto hanno ormai il polso della situazione e procedono come un sol (u)omo. Penoso il fotomontaggio che passano prima di congedarli. Inizio pericolosamente a sbadigliare. Nathalie mi ridesta con una precisa interpretazione di Cornflake Girl. E cantare i pezzi tortuosi e raffinati di Tori Amos, per altro in Italia abbastanza sconosciuti, non è per niente facile. Vorrei però vederla con meno pizzi e merletti addosso. Finisce in ballottaggio la strafottente Cassandra.

'Stefano è un uomo gentile ma è un uomo deciso' dice Clara Maionchi. E per fortuna. Gentilezza non deve mica significare zerbinaggine. Peccato che scivoli un bel po' scegliendosi Dillo alla luna, e non ne esca 'sta grande performance. Piuttosto anonimo. Forse se dava retta al suo coach e portava Mario Venuti. Chissà. Maionchi in fuoco spara cazzi a catinelle. Sale sul palco Manuela vestita come un pauroso incrocio fra Bjork e Topolino. Il pezzo è secco e delicato, la Zanier non può non caricarne alcuni passaggi snaturandolo a dovere. Però non riesce a convincermi mai del tutto. Anzi. Non a caso finisce in ballottaggio. (Fra parentesi: Tiziano Ferro ha finalmente fatto outing dichiarando la propria omosessualità. Gino Castaldo su Repubblica ci conforta ricordandoci che 'essere gay non è un crimine'. Al circoletto sotto casa sottolineano il peso della notizia con uno spettacolare torneo di pinnacolo a oltranza).

Dopo la recente, programmata chiusura di 24 ospedali in tutto il Lazio, Renata 'Dorina' Polverini tenta il triplo carpiato conla pericolosissima Donna di Mia Martini. A Tommasini viene la mestissima idea di truccarla da vittima di uno stupro. Per fortuna desiste dal tragico intento ma sicuramente se lo segnerà per il prossimo carnevale. E Dorina sfodera la migliore esibizione della sua scampagnata a Icchese Factor: davvero coinvolgente e convincente vocalmente, sebbene non perfetta. Meglio, molto meglio da queste parti – profonde e intime – che nel tanto sbandierato rock all'amatriciana. Di rock, su quel palco, ce n'è davvero poco. Mara Maionchi è in gran serata, deva aver trincato di brutto cospicue dosi d'acquavite di vinaccia lombarda. Nevruz non mi piace. C'è poco da fare. Principalmente perché non credo che sia così fuori come vuol far credere di essere al sol fine di godere di quella riserva di giudizio che viene appunto riservata ai fools. Il pezzo è inascoltabile (già nell'originale dei Baustelle) e la prestazione imbarazzante come poche cose autenticamente brutte (e prive di senso) viste di recente in tivvù. Assistere a questo genere di tristizie, e sentirsele spacciare dall'ultimo pusher che passa come genialate, equivale a trovarsi alla scrivania affianco in ufficio il nipote tonto del principale stronzo. Un'inculata totale.

Davide, insieme a Nathalie, è il migliore della cricca. Trasforma Amore di plastica in una specie di pezzo southern-rock made in Louisiana. Rischia però il famigerato effetto stoccafisso, sarebbe interessante cominciare a lavorarlo un po' ai fianchi proponendogli qualcosa di più trasversale. Però, a 17 anni, ha una padronanza del palco micidiale. Finisce la sequela di concorrenti. Tiro un sospiro di sollievo. Stappo un crodino, lo mischio al succo di tamarindo e ci butto dentro un tocchetto di fondente di Modica. Poi mi ci butto dentro io.

Ballottaggio fratricida fra Cassandra e Manuela. Sono talmente stanco di sentirle parlare di 'scambio d'energia' e di pomodori verdi fritti alla fermata del tram che le spedirei a casa entrambe a raccogliere verza e finocchiella selvatica. Alla fine salvano la bruttina stagionata e spediscono all'ovile la povera Manuela, sinceramente commossa. Così è deciso, l'udienza è storta.

C'è un nuovo ingresso. Se la battono quattro bei soggettoni, come sempre. Tale Lavinia, per Elio, potrebbe riservare qualche sorpresa. Devono averla programmata nel secolo scorso con il dna modificato di Courtney Love. Geniale sensei Ruggeri: 'Al confine fra l'Olympia e un contest in una televisione privata'. Ricordiamo Gabriella Ferri, intanto. Molto molto imprecisi i Carpe diem da Perugia, anche se siamo poco abituati ad ascoltare musica black, rap e r&b in programmi come X Factor. Ed è un peccato che a proporla arrivino siffatti figuri. Il terzo candidato, Dami, stacca di brutto gli altri ed è forse addirittura troppo sicuro di sé. Alice arriva alla fine, e non sfigura affatto (ok dai: ero distratto da un combattimento clandestino fra galli nello spiazzo sotto casa). Alla fine entra il Craig David de' noantri.

'Qualora ci fosse del talento, secondo il vostro tatto, bisogna televotare' (lingua italiana questa sconosciuta)
'Quando il vostro falsetto entra in funzione, l'atmosfera si colora' (Mara Maionchi sei tutti loro)
'Minacce al giudice Pignatone, trovato un bazooka a Reggio Calabria' (Pepperoni pizza: della serie, poi rompono i coglioni a Der Spiegel)

(foto © LaPresse)

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