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X Factor 4, un ircocervo senz'anima?

di Simone Cosimi 

Mancano solo Mazinga Z, Milingo, Lino Banfi e Piero Marrazzo. Dopodiché, il piatto sarà completo – d'altronde se c'è pure Paola Barale nel mazzo, tutto è possibile. Su siti, quotidiani e magazine di mezza Italia stanno spuntando come pere cotte alcuni fra i più improbabili e inquietanti nomi dello scalcagnato show-biz musicaltelevisivo. Sembra un incubo, pare proprio di rivivere passo per passo quello che è capitato lo scorso anno con Claudia Mori (qualcuno parlò di Daria Bignardi, non so se mi spiego dove eravamo arrivati). La realtà è che la situazione di X Factor 4 è piuttosto complicata, perché coinvolge sia l'aspetto prettamente musicale che quello del piccolo schermo. E rischia di partorire un pastrocchio di trasmissione.

Punto primo: dopo le esternazioni cocainomani, Morgan è stato giustamente cacciato a calci in culo (o quasi). Detto questo, e saltati anche noi sul carro dei moralisti della domenica, c'è però da dire che un altro come il cantautore milanese non c'è, sulla mestissima piazza italiota. Sex & drugs & rock'n'roll, per dirla alla Ian Dury: come no, molto alla caciottara, però è l'unico che riesca a incarnare quel tipo di personaggio cullandolo con una discreta popolarità. Se il simpatico Elio potrà più che degnamente sostituirlo sotto il profilo tecnico, rimarrà uno scotto di notorietà e una carriera artistica trascorsa a farsi un sacco di risate nel mondo del pop-rock demenziale. Voglio dire: saranno contenti i cultori, vostra zia vi chiederà chi cazzo sia quel tizio che fissa nel vuoto e parla per sentenze neoborboniche.

Punto secondo: è evidente che non può rimanere questo l'assetto del gruppo giudicante. Mancherebbe il motore, il traino, quello che detta i tempi, sia rispettandoli, come faceva la Ventura, che devastandoli, tipico delle tirate di Morgan. Insomma, un direttore d'orchestra fra la sonnolenta Claudia Mori e l'incartapecorita Mara Maionchi. Senza contare che nemmeno la moglie di Celentano, che alla fine lo scorso anno ha fatto il suo onesto lavoro, è sicura: le trattative con viale Mazzini sono ancora in corso.

Punto terzo: non è un caso che la Rai e la produzione Magnolia si siano lanciati, come nemmeno il più puntuto cane da tartufo, alla ricerca del quarto incomodo. Ed è proprio su questo fronte che sembra regnare il caos primordiale, mentre si profila oltre tutto un farsesco derby in casa Pooh fra Francesco Facchinetti e Daniele Battaglia per la conduzione sul palco. Lasciando da parte la povera Barale in questi giorni – mentre Dj Francesco s'affannava a smentire via Facebook – sembrava di ascoltare una chart del 1986: Vecchioni, Bosè, Jurman. Cose da pazzi. Intediamoci: massimo rispetto per le persone. Ma non andrebbero in alcun modo, televisivamente parlando, a sbloccare l'impasse in cui il parco giudicante s'è ficcato. Al contrario, allargherebbero il problema senza costituire l'elemento forte del gruppo. Che poi, alla fine, se i voti per l'esclusione di un concorrente finissero 2 a 2, chi scioglierebbe il dilemma? Michele Santoro? Sancho Panza? Gatto Panceri? Suvvia, siamo seri.

Alla fine, se proprio dovessimo scommettere due euro (fermo restando il sogno della nostra amata Ambra), sapete su chi lo punteremmo? Ovviamente proprio su di lei, la cara vecchia Simonetta Ventura. D'altronde con Giorgio Gori sono vecchi amici...

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