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Yann Tiersen & Shannon Wright - Yann Tiersen & Shannon Wright

Etichetta: Discograph/Self Voto: 6.5
Brani Miglori: Dragon Fly While You Sleep
 
Questa è la storia di uno strano incontro, un incontro tra due storie musicali distanti anni luce: Yann Tiersen, acclamato compositore polistrumentista, autore tra laltro delle musiche de Lamante, Il favoloso mondo di Amélie e Goodbye Lenin, e Shannon Wright, una delle cantautrici statunitensi più amate dalla critica
(Shannon Wright è quella che, per interderci, quando vi chiedono se vi piace PJ Harvey, per fare i fighi dovete rispondere con aria schifata no, preferisco di gran lunga Shannon Wright).

Le premesse per aspettarsi qualcosa di davvero speciale cerano tutte ma nonostante ciò, diciamolo subito, qualcosa sempbra essere andato storto.

Le dieci tracce di questo lavoro, più che incarnare la simbiosi tra due indiscussi fuoriclasse, si presentano con laspetto martoriato ed irregolare di un campo di battaglia. Una battaglia cruenta e dolorosa.
Si prenda ad esempio la straziante accoppiata di Ode To A Friend e Ways To Make You See in cui i due interpreti si rincorrono in una gara senza esclusione di colpi a chi rende latmosfera più tragica. Un botta e risposta tra la voce della Wright e le aperture epico-drammatiche di Tiersen che spedisce lascoltatore dritto dritto nei pericolosi territori dellautoflagellazione.
 
Le due anime del disco, come due binari, viaggiano parallele ma mai veramente unite, tanto che per tutto il disco sono chiaramente distintuibili gli episodi in cui prevale luna o laltra. 

Tirando le somme i momenti migliori sono quelli in cui in primo piano è la Wright, quelli in cui la cantautrice di Jacksonville (Florida) fa quello che in questi anni ha dimostrato si saper fare egregiamente: disegnare intense trame melodiche, ora cattive, ora cupe, ora sofferte, sulle orme di colei che da sempre è considerata (un po come una maledizione) la sua pietra di paragone, la signorina Harvey di cui sopra.
Leterea Dragon Fly, lacida While You Sleep, lamara Callous Sun e la malinconica Pale White rappresentano infatti i motivi principali per cui comunque vale la pena avvicinarsi a questo disco.
 
Quando invece è lelemento Tiersen a prevalere, con le atmosfere nebbiose tipiche dei suoi ultimi lavori cinematografici (che quando, come in questo caso, non sono supportate da un immaginario legato ad un film sembrano addirittura estremizzarsi), la Wright appare rassegnata a seguire il destino già scritto della canzone, arrivando ad una drammatizzazione del suo cantato talmente esasperata da rasentare a volte lirritante (si ascolti No Mercy For She che apre il disco e le già citate Ode To A Friend e Ways To Make You See).
 
E così, più di ogni altra cosa, ciò che resta alla fine è lamarezza.
Il sapore tipico delle occasioni mancate.
 
 
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