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Zucchero canta, ma i colleghi non gradiscono

La cosa più divertente sono gli sguardi fra l'allibito e lo schifato di Ligabue e Claudio Baglioni.
Quando Zucchero è salito sul palco dei Wind Music Awards per suonare il suo ultimo singolo "Un kilo" si è scatenato il cabaret dei colleghi seduti sulle prime file.

Si sa che fra il bluesman nostrano e gli altri vip della musica italiana non scorre buon sangue. Ultimamente, poi, i rapporti si sono inaspriti per via di una polemica dichiarazione di Zucchero che ad un giornale rivelò che in Italia di musicisti veri c'erano solo lui, Vasco e Ramazzotti.

Come se non bastasse, ormai da molti anni Zucchero è accusato di plagio.
Tutto cominciò con Puro Amore, canzone del 1998 che aveva un giro di chitarra uguale a quello Hedonism degli Skunk Anansie, prodotto due anni prima.
Poi ci si mise di mezzo il piano di Per colpa di chi (1995) identico a quello di Hitchcock Railway di Joe Coker (1969), uno dei miti di Zucchero stesso.
Ultima in ordine di tempo Blu, canzone molto (ma molto) simile a Era lei di Michele Pecora.

L'ultimo singolo del buon vecchio Sugar Fornaciari, invece, richiama alla mente la melodia di The Seed 2.0 degli americani Roots.
La somiglianza è così palese che lo stesso Zucchero (forse per evitare problemi), invitò in studio di registrazione il batterista della band di Philadelphia.

Vi lasciamo al video della canzone, interpretata live da Zucchero lo scorso 14 giugno.
Fate attenzione agli sguardi imbalsamati e ironici di Ligabue, Biagio Antonacci, Antonello Venditti e Claudio Baglioni.
C'è da morir dal ridere.

Zucchero - Un kilo



Roots - The Seed 2.0

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